Terre Verdiane, visita di Schifani a Zibello. Zerbini: "Non dobbiamo perdere altro tempo"

Il senatore Renato Schifani è stato giovedì a Zibello, terra del Culatello. Con lui Barbara Zerbini, candidata alle regionali per Ncd-Udc, e Manfredo Pedroni, responsabile Ncd di Fidenza

Il senatore Renato Schifani è stato giovedì a Zibello, terra del Culatello. Con lui Barbara Zerbini, candidata alle regionali per Ncd-Udc, e Manfredo Pedroni, responsabile Ncd di Fidenza. La Zerbini ha evidenziato come il petrolio di questa terra sia rappresentato dalla cultura. Cultura che trova le sue maggiori espressioni nell’enogastronomia, nell’ambiente, nell’architettura e nella storia, oltre che nelle tradizioni. Ha quindi sottolineato come sia necessario mettere a sistema non solo i prodotti e le eccellenze ma anche tutto il comparto dell’accoglienza e dell’ospitalità.  

Dalla sua riflessione emerge un’altra considerazione. Terre Verdiane rappresenta una grandissima risorsa per il nostro territorio la quale però  ha trovato di fatto ostacolo di successo nelle incomprensioni politico/ideologiche dei comuni di sinistra e di destra che si sono succeduti e che non hanno voluto dialogare  arroccati nella difesa più di se stessi che di un territorio e di un "marchio" che tutti raggruppa. Steccati che si sono andati ad aggiungere a quelli già naturali dei confini comunali e dei campanilismi radicati in questi territori (a dire il vero un po' in tutti, anche quelli montani). “Oggi non ci è dato di perdere altro tempo e la Regione credo abbia l'obbligo di riflettere seriamente su un piano strategico di rilancio di un turismo che non è fatto, come quello della Romagna che detta legge nelle politiche di sostegno economico, dai  grandi numeri, ma che si rivolge, di contro, alle nicchie di mercato, alla sostenibilità del sistema di sussidiarietà orizzontale e di una nuova visione di un sistema che sia accogliente ed ospitale”.

La Zerbini prosegue affermando che “Da quando ho iniziato la mia attività di amministratore nel 2004, come assessore al turismo di un comune montano, ad oggi non ho visto alcun miglioramento ma anzi una contrazione delle risorse e degli investimenti e il vanificarsi velocemente anche di quei piccoli sforzi che erano stati fatti dal sistema locale e questa miopia strategica non si è esplicitata solo per i territori marginali ma anche per Parma la quale  – ha detto – meriterebbe molta più attenzione non solo da parte del livello regionale ma anche nazionale. “Parma città e il suo territorio sono come come un’auto fuoriserie,  ha bisogno di cura e soprattutto di benzina per poterla fare correre: tenerla in garage non ci fa andare da nessuna parte e penso - conclude Zerbini- che ormai in troppi siamo stufi di contemplare solo le “ragnatele”. 

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