Regionali in Umbria, Pizzarotti all'attacco del patto Pd-5 Stelle: "Non c'è nessuna idea comune"

"Servono contenuti, idee di progresso, un cambio di rotta netto e libero dal timore della sconfitta. E, soprattutto, serve dire da che parte si sta. Io l'idea ce l'ho molto chiara"

Federico Pizzarotti, sindaco di Parma e presidente di Italia in Comune commenta su Facebook i riusltati delle elezioni in Umbria. "In Umbria il centrosinistra ha perso, e male. Qualcuno per giustificarsi dirà che è solo un episodio isolato, bene, non è così: il centrosinistra ha smarrito la strada e non la ritrova più. All'indomani dell'accordo di governo tra Pd e 5 Stelle, dopo la 'caduta' di Salvini, ero stato chiaro: il populismo di Salvini non è morto ma ha solo ritardato la marcia, mentre agli occhi degli italiani il patto tra Pd 5 Stelle rappresenterà un solo significato: unirsi contro l'avversario più forte. Tutto qui. Non c'è nessuna idea politica, nessuna strada comune ma solo la paura di perdere alle urne".

"Il voto in Umbria -avverte- è in parte il piatto amaro di questa ibrida alleanza, frutto più di una volontà di palazzo che altro. Il Movimento 5 Stelle è un partito populista: sono quelli dell'impeachment al presidente Mattarella, dei gilet gialli, dell'alleanza con i sovranisti polacchi, dell'uscita dall'Euro e dell'appoggio a Farage, dei due vergognosi decreti sicurezza, dei complottismi mondiali".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Cosa c'entra il centrosinistra con questo mondo? Nulla, anzi: deve esserne l'avversario -continua Pizzarotti- a viso aperto senza se e senza ma. Perciò mi dispiace ripeterlo, ma va fatto: il centrosinistra è in declino perché non sa più interpretare il mondo. Finché continuerà a giocare la partita politica in funzione dell'avversario, ovvero in difesa rispetto alla "minaccia" dell'altro (ieri Berlusconi, poi Grillo, oggi Salvini), dimostrerà di non avere contenuti se non la paura. Una forza convinta della propria energia non gioca in difesa, ma prende per mano e racconta al paese l'idea di mondo che desidera, con passione e concretezza: rilancio dell'istruzione, difesa dell'ambiente, tutela del lavoro, protezione dei diritti civili, piano di investimenti per far ripartire l'Italia. Servono contenuti, idee di progresso, un cambio di rotta netto e libero dal timore della sconfitta. E, soprattutto, serve dire da che parte si sta. Io l'idea ce l'ho molto chiara". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragedia a Pilastrello, auto esce di strada: muore il conducente 51enne

  • Maestra parmigiana litiga su Twitter con un fumettista: poi si incontrano e lo sposa

  • Fase 2: ecco cosa si potrà fare (e cosa no) dal 3 giugno

  • Coronavirus: a Parma un morto e 4 nuovi casi

  • Emergenza Covid-19, 100 carabinieri contagiati: un militare di Noceto è deceduto

  • Coronavirus, 3 giugno: ecco cosa potranno fare da oggi i parmigiani

Torna su
ParmaToday è in caricamento