Regionali, Gibertoni: "Con lo Sblocca Italia il Pd trivella tutta l'Emilia-Romagna"

La candidata M5s: "Le norme del famigerato decreto Sblocca Italia approvate alla Camera da Pd-Ncd e Udc con l'aiuto di Forza Italia confermano la volontà politica del Governo Renzi di trasformare l'intera penisola italiana in una grande gruviera a favore delle lobby del petrolio"

"Sblocca Italia? No, trivella Italia ed Emilia Romagna- si legge in una nota di Giulia Gibertoni, candidata M5s alle Regionali del 23 novembre. Le norme del famigerato decreto Sblocca Italia approvate alla Camera da Pd-Ncd e Udc con l'aiuto di Forza Italia confermano la volontà politica del Governo Renzi di trasformare l'intera penisola italiana in una grande gruviera a favore delle lobby del petrolio. Questo mentre l'ONU lancia l'ennesimo allarme clima mondiale e mentre permangono tutti punti interrogativi sulla correlazione con i terremoti avanzati dalla Commissione Ichese.

La novità (negativa) arriva poi dal Senato. E' stato respinto in Commissione congiunta Ambiente e Lavori Pubblici un ordine del giorno  del Movimento 5 Stelle a salvaguardia anche del territorio emiliano romagnolo dalle trivellazioni "selvagge". Il senatore modenese Vaccari (Pd) ha votato contro la proposta del Movimento 5 Stelle che impegnava a "prevedere obbligatoriamente una consultazione pubblica, vincolante sulla realizzazione di ogni opera connessa allo sfruttamento di idrocarburi con trivelle e infrastrutture". 

Osservando la mappa diffusa dagli uffici del Ministero per lo Sviluppo Economico (https://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/unmig/titoli/regione.asp?codreg=EM&tipo=IPT&regione=EMILIA%20ROMAGNA ) si vede che tutta l'Italia è interessata inclusa l'Emilia Romagna con ben 35 permessi di ricerca in terraferma che verrano agevolati così suddivisi:  11 a Bologna, 10 a Modena, 8 a Ferrara, 8 a Ravenna,  7 a Reggio Emilia, 7 a Parma, 5 a Piacenza, 2 a Forlì-Cesena e 1 in provincia di Rimini.

A questi si aggiungono sempre per l'Emilia Romagna 37 permessi di coltivazione in terraferma (https://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/unmig/titoli/elenco.asp?tipo=ICT ) e 8 permessi di ricerca nel Mare Adriatico tra le coste di Veneto ed Emilia Romagna (https://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/unmig/cartografia/tavole/titoli/ZONA%20A.pdf)

Con lo Sblocca Italia si sostituiscono le vecchie fasi di prospezione, ricerca e coltivazione con una concessione unica che riveste il carattere di interesse strategico della durata di 30 anni, 10 in più rispetto alla normativa precedente. Semplificando le procedure e allungando i tempi per il quale è possibile esercitare l'attività estrattiva sul territorio perfino con proroghe che potrebbero arrivare fino a 50 anni.

Inoltre verrà accentrato il potere autorizzativo per gli iter dei progetti dalle Regioni al Ministero dell'Ambiente: le Regioni dovranno inviare al Ministero tutte le istruttorie dei titoli vigenti e dei procedimenti in corso. E' un duro colpo di mano contro le amministrazioni comunali e regionali per favorire le attività delle compagnie petrolifere e compromettere lo sviluppo dell'economie locali del settore agricolo e turistico, fortemente legate alla valorizzazione e alla tutela della bellezza del territorio e del paesaggio.

Il Movimento 5 Stelle è al fianco di associazioni come Legambiente, Greenpeace, Wwf, i Comitati Territoriali per contrastare questo decreto che distruggerà il territorio. La Lega si sveglia a parole solo ora ma non si è mai vista a Roma a combattere al fianco del M5S in queste settimane in lunghe notti in Commissione".

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