Regionali, Pizzarotti e Bonaccini in piazza Garibaldi: "Con la cultura a Parma ricchezza, reddito e posti di lavoro"

Piazza Garibaldi piena per la chiusura della campagna elettorale del candidato della coalizione di centrosinistra. Contestazione dei No Cargo che hanno esposto alcuni cartelli

Piazza Garibaldi piena per la chiusura della campagna di Stefano Bonaccini, presidente uscente della Regione Emilia-Romagna e candidato della coalizione di centrosinistra. Accanto a lui, nel tardo pomeriggio di mercoledì 22 gennaio, anche il sindaco di Parma e presidente di Italia in Comune Federico Pizzarotti, che da mesi sostiene, pur non essendo candidato, il presidente Stefano Bonaccini. Il sindaco è salito sul palco ed ha introdotto il comizio del candidato alla presidenza. 

VIDEO - Pizzarotti elogia Bonaccini in piazza Garibaldi 

"Dopo l'alluvione Bonaccini mi ha chiamato al telefono - ha sottolineato il sindaco Pizzarotti - e si è messo a disposizione, come Regione Emilia-Romagna, per qualsiasi cosa di cui avessi bisogno. Un grande gesto che ha separato il tema politico da quello istituzionale. Da lì è iniziato un rapporto che ci ha visto fare tante cose per il territorio, tanti risultati. Localmente il dialogo non siamo mai riusciti a farlo partire. Essere qui oggi per me è anche un gesto distensivo per trasmettere l'idea che il futuro lo si può scrivere insieme e non separandosi per dettagli che certe volte nemmeno si colgono. Abbiamo fatto un percorso, come Italia in Comune, delle proposte che partivano dall'esperienza di Parma, che Bonaccini ha accolto nella sua esperienza. Parlo dell'aumento dei fondi per l'edilizia scolastica, insegnare l'inglese a partire dalla scuola materna e le attività sportive e il sostegno allo sport". 

Pizzarotti e Bonaccini hanno anche risposto alla contestazione, portata avanti da alcuni attivisti ambientalisti, che hanno esposto alcuni cartelli No Cargo di fianco al palco principale e manifestato la loro opposizione al progetto per l'ampliamento dell'aeroporto Verdi. 

VIDEO - Bonaccini agli attivisti: "Chi ci contesta sarà il miglior alleato della Lega" 

"La mia avversaria è stata completamente cancellata - ha esordito Bonaccini - e ci siamo trovati un avversario che, quando viene nella nostra regione, è sempre il benvenuto perchè gli emiliano-romagnoli hanno una grande spirito di ospitalità. Altrimenti non avreno 60 milioni di turisti e dirlo nell'anno di Parma Capitale della Cultura è un fatto ancora più straordinario. Porterà a Parma milioni di persone, di turisti che creeranno ricchezza, reddito e posti di lavoro".

Pochi giorni fa in un dibattito registrato in Rai, ha detto che toglierebbe l'Irap e l'Irpef. Ho dovuto spiegarle che lei può far ciò che vuole ma che una parte di quelle tasse non le può togliere perchè non sono di competenza regionale. Sei stata al Governo un anno e mezzo - ha detto Bonaccini riferendosi a Lucia Borgonzoni - almeno studia quello che dici. Poi ha corretto, dicendo che avrebbe tolto l'Irpef regionale che in Emilia Romagna serve per la sanià pubblica e per il Fondo regionale per la non autosufficenza per i disabili. Vuoi tagliare i fondi per i disabili? Abbi il coraggio di dirlo". 

La mia avversaria ha proposto il modello lombardo per la sanità, che funziona ma per metà è privata. Noi, se vinceremo, manterremo la sanità a stragrande maggioranza pubblica perchè vogliamo che le persone, indipendentemente dal loro portafoglio, abbiano la stessa qualità della cura. Non è la stessa cosa. Non estenderemo gli asili nido a tutti coloro che non li hanno, anche se siamo la regione con il più alto numero di nidi. Quel 30% di famiglie che non riescono a mandare i figli al nido vanno considerati. Noi utilizzeremo il Fondo Sociale Europeo, spostando alcune decine di milioni di euro per due punti fondamentali: per aumentare il Fondo per la non autosufficenza per aumentare i servizi di Welfare a costi accessibili. Rischiamo altrimenti che nelle famiglie si ammalino le persone sane, che devono curare quelle malate. Il secondo punto è un grande Piano educativo dagli zero ai sei anni. La risposta della candidata Borgonzoni all'idea dei nidi è stata: noi daremmo degli assegni alle mamme per stare a casa da lavorare. Nel 2020! Torniamo indietro di decenni? Quante donne potrebbero permettersi di stare qualche anno a casa?"

"Chi propone solo altri modelli per governare l'Emilia-Romagna vuol dire che la conosce poco. Dobbiamo ringraziare tante generazioni che hanno risollevato una terra, un tempo povera come anche Parma, per arrivare ad avere una regione con un Pil di 160 miliardi di euro, per decenni in piena occupazione. Se l'Italia somigliasse all'Emilia-Romagna sarebbe un paese decisamente migliore". 

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