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Regionali, intervista a Simona Caselli: "Sostenibilità, ricerca e tutela dei prodotti locali"

Simona Caselli, assessore uscente all'Agricoltura, alla Pesca e alla Caccia della Regione è candidata nella lista parmigiana del Pd

Le elezioni Regionali di domenica 26 gennaio si avvicinano. Le coalizioni di centro sinistra e di centro destra stanno ormai terminando le rispettive campagne elettorali. Il quadro è sempre più incerto: solo dopo la chiusura dei seggi sapremo se l'Emilia-Romagna rimarrà nelle mani del presidente uscente Bonaccini e se invece cambierà rotta. Simona Caselli, assessore uscente all'Agricoltura, alla Pesca e alla Caccia della Regione è candidata nella lista parmigiana del Pd, in sostegno a Bonaccini, ha risposto alle domande di ParmaToday. 

Quali sono i tre punti principali della sua campagna elettorale? 

"Credo che, inanzitutto, dobbiamo mantenerci all'avanguardia, nello sviluppo e nella sostenibilità  in ambito agroalimentare ed investire fortemente in innovazione. In sostanza dare applicazione alle tante buone pratiche che abbiamo sviluppato in questi anni di governo della Regione. Per esempio, abbiamo investito 50 milioni di euro per la ricerca nelle Università. Ora dobbiamo trasformare le buone pratiche, sviluppate nell'ambito agroalimentare, in opportunità. Per Parma l'agroalimentare è la prima filiera di produzione del reddito e del lavoro.

Dobbiamo essere competitivi nell'Europa del Green New Deal: abbiamo passato quattro anni ad investire e a sperimentare nel settore: dalle energie rinnovabili al benessere animale, fino all'utilizzo sostenibile dell'acqua. Dobbiamo continuare a lavorare per continuare a dare lavoro nei nostri territori: in cinque anni il tasso di disoccupazione in Regione è calato dal 9 al 4,9%. Dobbiamo investire nel welfare: stanziare risorse per rendere disponibili gli asili nido per tutti, senza liste. La Regione stanzia 500 milioni di euro per il fondo della non autosufficenza: in tutta Italia ne vengono stanziati 480 milioni. Dobbiamo fare uno sforzo per far crescere la natalità e dare alle famiglie servizi sempre più strutturati. Per quanto riguarda i big data siamo all'avanguardia: a Bologna abbiamo il super computer Leonardo e siamo uno dei cinque centri big data del mondo. L'obiettivo è controllare i big data e far sì che siano pubblici". 

Quali sono i primi tre provvedimenti concreti ai quali lavorerà se verrà eletta? 

Arriveranno i fondi del Ministero - 5 milioni e 600 mila euro - per le filiere del latte per la produzione del Parmigiano Reggiano. Sono stati presentati due progetti da due capofiliere: sono coinvolte parecchie aziende agricole del territorio parmense. Il secondo passo concreto sarà completare l'iter sulle etichettature dei prodotti Igp locali, contro l'idea delle etichette semaforo. Saranno mesi cruciali, poi, per la Politica Agricola Comunitaria: la prossima programmazione, dal 2021 al 2027, verrà decisa tra febbraio ed ottobre e noi, come Regione, dobbiamo essere presenti per portare le proposte che valorizzano la nostra agricoltura, dal Parmigiano Reggiano al Prosciutto di Parma, per portare a casa risorse ed essere competitivi. Poi c'è il settore del biologico: a Parma gli ettari a biologico sono quasi raddoppiati: dagli 87 mila del 2014 ai 186 mila del 2019". 


 

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