Rifondazione Comunista intitola il circolo di Fidenza a Pietro Paolo Piro

L'attivista e dirigente del partito è morto per il Covid-19

Da oggi il circolo di Fidenza del Partito della Rifondazione Comunista è intitolato a Pietro Paolo Piro. "Così hanno deciso - si legge in una nota - le compagne e i compagni del Circolo. Una decisione spontanea e unanime, presa pochi giorni dopo che Pietro ci ha lasciato, inaspettatamente, dopo che sembrava aver vinto la battaglia contro il Covid-19. Lo ricordiamo per la sua vita da Comunista: dovunque ci fosse una lotta dalla parte dei più deboli, degli oppressi e degli sfruttati, Pietro c’era. Un impegno generoso, disinteressato e inesauribile. Citare tutti i fronti del suo impegno sarebbe impossibile: oltre al Partito della Rifondazione Comunista, di cui è stato dirigente provinciale, l’Anpi, Italia Cuba, Arci, il Comitato antifascista e antimperialista per la memoria storica, le lotte in difesa della Costituzione e per l’acqua pubblica, e tanti altri.

Dovunque ci fosse una lotta dalla parte dei più deboli, degli oppressi e degli sfruttati, Pietro c’era. Dall’attacchinaggio dei manifesti fino alla partecipazione alla vita del Partito a livello nazionale. Non solo un compagno, ma anche un amico. Sempre pronto a spendersi in prima persona, con il sorriso, senza mai tirarsi indietro. Prova di questi valori, le centinaia di dichiarazioni di affetto e manifestazioni di cordoglio arrivate per lui da tutta Italia in questi giorni.

“Noi Comunisti, oltre ad essere duri, puri e rivoluzionari, vogliamo anche divertirci”. Così aveva risposto agli intervistatori della Tv venuti a chiedergli dei motivi della creazione del “Partito Comunista Clandestino di Soragna” come risposta ironica al revisionismo delle destre che cercava di mettere fuori legge il comunismo, equiparandolo al fascismo. È questo lo spirito con cui vogliamo ricordare il compagno Pietro intitolando a lui la sezione fidentina di Rifondazione Comunista, di cui è stato negli anni ispiratore e colonna portante. Pietro, sarai sempre vivo nelle nostre lotte, e la tua storia servirà da esempio alle future generazioni di Comunisti . Un saluto, come amavi tu, a pugno chiuso e con la bandiera rossa in mano". 

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