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Comune, rimosso Frateschi. Il dg: "Non mi assumo le colpe di altri"

In realtà l'allontanamento di Frateschi era stato richiesto dalla maggioranza e dagli assessori Marini e Zoni. Il motivo: non essere stato in grado di controllare quei dirigenti coinvolti nella vicenda giudiziaria

Mentre continua la bufera dopo la vicenda 'Green Money' con 11 persone arrestate, compresi due alti dirigenti dell'amministrazione municipale ed il comandante dei vigili, la Giunta comunale ha reso noto di aver deciso di rimuovere dal proprio incarico il direttore generale del municipio Carlo Frateschi. Il provvedimento, si legge nella nota, sarebbe motivato dalla decisione di rivedere la macrostruttura del Comune, con l'avvento di una nuova organizzazione che consentirà un maggior presidio del sindaco sulla struttura organizzativa del Comune.

In realtà l'allontanamento di Frateschi era stato richiesto direttamente dal movimento Parma Civica e anche dal Pdl, gruppi di maggioranza della Giunta Vignali. Il motivo: non essere stato in grado di controllare quei settori e quei dirigenti coinvolti nella vicenda giudiziaria. L'avevano indicata come priorità anche gli assessori Mario Marini e Paolo Zoni, quest'ultimo era arrivato a minacciare le proprie dimissioni in caso non si fosse arrivati a questa decisione.

In serata, ospite della trasmissione 'Parma Europa' di Teleducato, ha spiegato il provvedimento il vicesindaco Paolo Buzzi indicandolo come il naturale prolungamento dei provvedimenti presi sabato scorso quando la Giunta ha azzerato i dirigenti delle aree operative della macchina comunale. "La politica deve ora riprendere in mano la gestione della macchina comunale - ha concluso Buzzi - Negli ultimi giorni è emersa questa esigenza: un ruolo non solo di indirizzo ma di controllo diretto. E questo era ancora più importante quando la macchina non è in grado di evitare episodi come quelli su cui ora sta indagando la magistratura". Il provvedimento invece non soddisfa la minoranza. Chi si deve dimettere è il sindaco - ha commentato il capogruppo in consiglio comunale del Pd Giorgio Pagliari - Certamente la responsabilità penale è personale, ma la responsabilità politica è chiara ed è da imputare all'amministrazione Vignali, non certo a dirigenti o a figure tecniche del comune.

L'EX DIRETTORE GENERALE FRATESCHI: "NON MI ASSUMO LE COLPE DI ALTRI"
Gli accadimenti degli ultimi giorni e soprattutto delle ultime ore mi impongono di far cessare quel silenzio stampa che da almeno sei anni ha caratterizzato il mio impegno e il mio lavoro.
In questi anni nelle Amministrazioni che ho diretto ho voluto lasciare, come giusto che sia, il primato alla politica, perché i successi fossero ascrivibili a chi aveva dato impulso alle azioni e non a chi li aveva operativamente raggiunti.

In questi dodici ultimi anni:
-          ho trasformato la città di Parma con infrastrutture e dotazioni che ci invidiano molti Comuni;
-         ho modificato e migliorato i servizi ai cittadini di Parma con primati che hanno avuto attestazioni ufficiali a livello nazionale;
-         ho portato la macchina amministrativa a livelli di efficienza, efficacia ed economicità riconosciuti a livello nazionale, oltre che da tutti i cittadini che entrano in contatto con la macchina comunale;
-         ho creato una capacità di propulsione della macchina comunale tale da rendere raggiungibili con efficacia e rapidità gli obiettivi ai quali, di volta in volta, il Sindaco pro tempore saprà dare impulso.

Questo naturalmente è stato reso possibile per intelligenza e capacità di due straordinari Sindaci e per l’impegno,  l’abnegazione, l’orgoglio e la professionalità di tutti i Dipendenti e i Dirigenti del Comune di Parma.
Tutto ciò è stato fatto nel rispetto, da parte mia, di leggi e regole e nella totale trasparenza.
L’azione da me svolta in questi 12 anni non ha determinato MAI a mio carico alcun effettivo rilievo: né della Magistratura Penale, né della Magistratura Civile, né dalla Magistratura Amministrativa e né della Magistratura Contabile.

Quindi mentre DIFFIDO pubblicamente chiunque dallo sfiorare i profili di correttezza e trasparenza che hanno caratterizzato il mio operato, sfido chiunque ad un confronto pubblico sui risultati raggiunti.
Con questo comunicato ritengo inoltre di dover entrare ulteriormente nel merito per precisare:

1.     i fatti sotto il profilo amministrativo (responsabilità degli atti)
le regole che definiscono i profili di responsabilità amministrativa sono:
a) il sindaco per legge nomina con proprio decreto i dirigenti stabilendone durata, funzioni e risultati attesi. Inoltre, su proposta del nucleo di valutazione (oggi OIV) stabilisce di premiare o non premiare i dirigenti stessi per i risultati conseguiti;
b) i dirigenti per legge sono autonomi nella stesura degli atti ed hanno la responsabilità univoca della regolarità tecnico-amministrativa, della regolarità contabile e della legittimità giuridica degli atti nessun altro può prevalere su tali responsabilità;
c) il direttore generale per legge “provvede ad attuare gli indirizzi e gli obiettivi stabiliti dagli organi di governo dell’ente, secondo le direttive impartite dal sindaco e sovraintende alla gestione dell’ente, perseguendo livelli ottimali di efficacia ed efficienza”, quindi ha la responsabilità di come si perseguono i risultati (di cui si è già detto) non già degli atti;
d) il segretario generale per legge ha “……funzioni di assistenza giuridico-amministrativa nei confronti degli organi dell’ente in ordine alla conformità dell’azione amministrativa,” gli compete quindi un compito di vigilanza amministrativa;

2.     i fatti sotto il profilo civilistico (il danno per l’Ente)
Io, E NON ALTRI, ho, invadendo il campo delle autonomie dei dirigenti, contestato e quindi sospeso sin dall’aprile del 2009 atti di pagamento di fatture per circa 6 milioni di euro formalmente già predisposti, perché emergevano, nell’ambito delle prestazioni dell’appalto del verde, controlli carenti rispetto a quanto stabilito nel contratto. Ho quindi evitato qualsiasi danno emergente per l’Amministrazione riferito ai fatti sui quali la Magistratura sta indagando;

3.     i fatti sotto il profilo penale (la vigilanza)
certo che la Magistratura svolgerà al meglio i suoi compiti, auspico in ogni caso che si rivelino insussistenti le responsabilità penali, ESCLUSIVAMENTE PERSONALI E DI COMPORTAMENTO, relativamente ai fatti per i quali, allo stato, risultano indagati tre dirigenti del Comune.
In ogni caso, preciso che, pur essendo ognuno responsabile delle proprie azioni e che i fatti penali, ribadisco, sono esclusivamente soggettivi:
a)     il Comandante della Polizia Municipale non dipende nelle sue funzioni dal Direttore Generale;
b)     il Responsabile delle Relazioni Esterne e della Comunicazione si rapportava evidentemente con gli organi politici in modo biunivoco;
c)      il Responsabile delle manutenzioni del verde è stato sottoposto tempestivamente ad un’azione ispettiva da parte del sottoscritto che un anno fa aveva prodotto su richiesta riservata del Sindaco una relazione riservata, anche a firma dell’Ispettore Generale, che non lasciava dubbi e che ha determinato da parte del Sindaco azioni conseguenti a tutti note.

Solo un breve accenno alle questioni finanziarie rimandando ad altro momento, se potrà essere utile, un’ ulteriore comunicazione.
La finanza del Comune è sempre stata sotto controllo e oggi lo è più di ieri.
I problemi finanziari provengono dalle Società controllate o rette da Presidenti, Amministratori Delegati e Direttori Generali con piena autonomia e fiducia concessa dagli Amministratori pubblici. Il compito di indirizzo e vigilanza su tali Società è affidato agli stessi Amministratori del Comune nella sede delle rispettive assemblee.

Quando a novembre del 2010 mi è stato chiesto di controllare STT, assumendo la carica di Direttore Generale senza emolumenti, anzi con  una riduzione di stipendio, per effetto dell’entrata in vigore della Legge sui manager pubblici, ho obbedito per servizio.
Prima da solo, poi assieme al Prof. Massimo Varazzani abbiamo fatto emergere il problema finanziario e lo abbiamo risolto con il plauso di tutti. Ciò l’ho fatto, voglio ricordare, quando mi è stata attribuita la responsabilità di controllare assumendo un ruolo che lo consentisse.

Questo mio comunicato sono convinto che potrà e dovrà servire a tutti coloro che in queste ore difficili devono assumere decisioni importanti che non potranno che avere conseguenze importanti.
Nel rispetto delle persone, della professionalità e della loro moralità, sono disposto a continuare ad operare seriamente per il bene della città. Tuttavia, non sono né disposto né disponibile ad assumere eventuali RESPONSABILITA’ O COLPE altrui delle quali non sono tenuto a rispondere.
Mi riservo di comprendere meglio gli eventi e di rinviare eventuali ulteriori considerazioni a modi e a tempi diversi.


 

 

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