"Sanità, la Regione penalizza Parma"

La Lega: “Fondi statali, ma è Bologna a decidere dove vanno”

 “L’assessore regionale Venturi è in campagna elettorale e giustamente gioisce per i 300 milioni di euro stanziati dal Governo per l’Emilia-Romagna. Sono soldi dello Stato che vengono erogati su richiesta della Regione che come sempre nelle sue scelte penalizza Parma, salvo poi venire a fare passerella elettorale con le briciole che rimangono ricordandosi della nostra città solo sotto elezioni”, dice in una nota la Lega di Parma.

“Parma – prosegue la nota leghista -   riceve 10 milioni come la provincia di Piacenza che ha un terzo di abitanti in meno. Sarebbero potuti essere di più i progetti finanziati dal Ministero della Salute in città, se la Regione avesse presentato progetti più rilevanti per Parma. Ad esempio, nella vicina Reggio vanno 12 milioni per completare il Polo Materno Infantile, mentre a Parma l’Ospedale del Bambino è stato realizzato con fondi privati. Sempre a Reggio il CORE è già stato completato con altrettanti contributi statali ed altri soldi pubblici, mentre per il nostro nuovo centro oncologico la Regione è venuta a Parma solo per lanciare una raccolta fondi dei privati. Alla provincia di Modena vanno ben 84 milioni e 52 a Bologna”.

“La Regione – conclude la Lega - varca l’Enza solo per chiedere voti o per chiedere di finanziare con fondi privati progetti di sua competenza. Un paradosso che tra qualche mese i parmigiani avranno l’occasione di smontare”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragico scontro frontale tra auto e furgone a Parola: muore un 37enne

  • Tra mercatini di Natale, teatri, concerti e vin brulè: ricchissimo week end di dicembre

  • Choc a Langhirano: 59enne muore travolta da un'auto mentre va a prendere la corriera

  • Muore bimbo di 18 mesi: madre accusata di omicidio preterintenzionale

  • Choc in centro: "I ragazzini delle baby gang si lanciano sotto ai bus in marcia"

  • Maltempo, perturbazione in arrivo: da giovedì neve a Parma

Torna su
ParmaToday è in caricamento