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Scritte ineggianti alle Brigate Rosse in via Fani, Cavandoli: "Il risultato di piazze scatenate contro Salvini"

I parlamentari parmigiani della Lega Laura Cavandoli, Maria Gabriella Saponara, Gianluca Vinci e Giovanni Titta Tombolato si sono recati sul posto in segno di solidarietà

"È stata lasciata mano libera ai violenti in campagna elettorale per scatenare le piazze contro Salvini e i partiti di destra. Ora li ritroviamo a inneggiare alle Brigate Rosse e a minacciare tutti. Il flirt con gli estremisti, prima o poi presenta il conto”, lo ha detto Laura Cavandoli, neoparlamentare parmigiana della Lega, in via Fani davanti al monumento che ricorda le vittime della strage in cui persero la vita Aldo Moro e gli agenti della sua scorta, che è stato imbrattato con una scritta inneggiante alle Brigate Rosse. “E' compito di tutte le forze politiche isolare i violenti e chi non ha rispetto dei valori e delle norme fondamentali che regolano la vita democratica”, conclude l’avvocato e parlamentare leghista. Il monumento era stato inaugurato il 16 marzo, in occasione del quarantennale della strage. I primi a recarsi sul posto in segno di solidarietà, sono stati proprio i parlamentari parmigiani della Lega Laura Cavandoli, Maria Gabriella Saponara, Gianluca Vinci e Giovanni Titta Tombolato.

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