Simone Rossi: "No alla privatizzazione della Tep"

La nota del candidato alle primarie del centro sinistra

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Il tema delle esternalizzazioni dei servizi pubblici è di grande attualità, in particolare a Parma, ma non solo visto che è di questi giorni la decisione del sindaco di Bologna Merola di gestire degli asili nido attraverso società miste pubblico-private selezionate con dei project financing.
A Parma sono due i grandi settori nei quali in questi anni sono state effettuate importanti esternalizzazioni: i servizi educativi affidati alle società miste ParmaInfanzia e Parmazerosei e la privatizzazione della Tep, la società che gestisce il trasporto pubblico dell’intero territorio provinciale portata avanti dal Comune e dalla Provincia.
A riguardo la mia posizione è di contrarietà alle esternalizzazioni per un motivo molto semplice: i servizi essenziali quali l’educazione dei bambini e la mobilità pubblica devono rimanere sotto il governo pubblico. Tra l’altro questa è la volontà popolare sancita dal risultato dei referendum del 12-13 giugno contro le privatizzazioni. Sarebbe ora che la volontà popolare venisse ascoltata, e non aggirata o elusa come nel caso della negazione del referendum sull’inceneritore di Parma.
Ma c’è di più: con gestioni affidate per 20-30 anni, è difficile prevedere cosa diventerà quel privato tra 10, 20, 30 anni. Ciò aggiunge un ulteriore elemento di incertezza non di poco conto.
Certo, il pubblico può continuare a controllare (ci mancherebbe altro!) ma sappiamo tutti che non possono essere certo un paio di membri nominati in un Cda dal Comune ad assicurare una reale, effettiva e puntuale verifica sui servizi.
La mia valutazione prescinde dalle competenze e dalle professionalità delle educatrici delle cooperative sociali di Parma che è stata più volte riconosciuta dallo stesso Comitato Genitori in Difesa dei Servizi Educativi Comunali, e prescinde pure dalle competenza e professionalità del socio privato che entrerà in Tep. Tali risorse private possono essere utilizzate in altre forme, ad esempio tramite l’appalto pubblico, che consente all'amministrazione comunale di tenere in mano al 100% la gestione del servizio, demandandone la sua esecuzione a soggetti esterni.
Non dimentichiamoci che tagliare o meno una linea di autobus è una scelta politica che incide sulla qualità della vita di una zona della città e, nel caso di linee extraurbane, sulla vita stessa di frazioni e paesi della nostra provincia, con particolare riferimento alle aree montane. Queste sono scelte politiche che non possono essere compiute da un privato che si pone, legittimamente dal suo punto di vista, l’obiettivo del guadagno sui servizi che gestisce. Se non sono scelte politiche queste davvero non si comprende quali altre potrebbero esserlo.
 
Simone Rossi
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