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Martedì, 24 Maggio 2022
Politica

Tardini, Bosi risponde al Pd: "Hanno votato contro ma tutti i paletti sono stati rispettati"

Il vicesindaco: "Due giorni prima del voto abbiamo discusso, come coalizione per le elezioni, del progetto e tutti erano a favore. Come fa il Pd a convivere con le posizioni contrarie del suo gruppo consigliare?"

Non si placano le polemiche sul progetto per la realizzazione del nuovo stadio Tardini. Dopo l'approvazione in consiglio comunale della delibera relativa all'interesse pubblico le critiche all'iter in cui è avvenuta la discussione non sono mancate e nemmeno quelle relative ai contenuti del progetto. E' stato soprattutto il gruppo consigliare del Pd, che ha votato contro, a insistere sugli aspetti di impatto ambientale e architettonico. Il vicesindaco Marco Bosi sostiene da sempre il progetto e ne è uno degli sponsor più entusiasti. 

La delibera è stata approvata, quali saranno i prossimi passi? 

"A questo punto il Parma Calcio può depositare il progetto definito, una volta depositato si aprirà la conferenza dei servizi: ci sono  massimo 120 giorni per approvarlo e altri 90 giorni per arrivare all'aggiudicazione della gara. In tutto passeranno sette mesi: il nuovo Tardini non potrà essere accantierato almeno fino al mese di agosto. L'obiettivo è partire con il cantiere per la fine dell'anno prossimo. Ci sarà tutto il tempo di modificare il progetto iniziale, tenendo anche conto della sollecitazioni di cittadini e abitanti". 

L'opposizione del Pd ha messo in rilievo alcune criticità: dicono che sarebbe stato sufficente un progetto meno oneroso e impattante. Come risponde? 

"Innanzitutto cerco di rispondere ai cittadini che possono legittimamente porre domande ed avere perplessità in merito al progetto. Credo che, nel corso dell'iter approvativo, ci sia stato un indirizzo chiaro. Abbiamo rispettato tutti i paletti che erano stati posti, anche dal Pd. Era stato detto di non consumare suolo e che i volumi non avrebbero dovuto aumentare. Si era detto, poi, che sarebbe stato necessario ridurre l'impatto energetico. Tutti questi indirizzi sono stati rispettati: non ho ancora capito in che cosa - concretamente - il nuovo stadio sarebbe troppo impattante. I costi maggiori non sono dovuti alla dimensione dello stadio ma ai materiali che verranno utilizzati per realizzarlo: sarà uno stadio più moderno e sostenibile. Oltre a ricostruire la tribuna Est si lavorerà anche negli altri settori. Comprendo la contrarietà di chi vorrebbe la delocalizzazione dello stadio, non comprendo invece la contrarietà di chi non voleva portare lo stadio fuori città". 

I cittadini si sono organizzati in un comitato: sono previsti incontri pubblici? Cosa vorrebbe dire ai residenti della zona, contrari al progetto? 

"Sicuramente faremo dei passaggi pubblici in modalità e tempi ancora da definire. Non è detto che questi incontri saranno di presentazione: potremmo arrivare insieme (tenendo conto delle sollecitazioni dei cittadini) alla definizione finale del progetto. Prima del deposito dello studio di fattibilità ci sono stati quattro incontri: sono state raccolte le indicazioni delle parti interessate, Da qui in avanti accoglieremo anche altre sollecitazioni. Ai residenti della zona vorrei dire che continuerò a lavorare ad un progetto che miglori la qualità di vita anche di quelli che sono contrari. Non ho però l'illusione di poter convincere tutti: in questi casi bisogna mettere in conto che qualcuno possa essere contrario. Bisognava prendere una decisione perchè non decidere sarebbe stato peggio". 

Visto il voto contrario del gruppo consigliare del Pd come terrete unita la coalizione (che comprende sia Effetto Parma che il Pd) in vista delle prossime elezioni? 

"In realtà all'interno della coalizione ci sono  in totale, oltre ad Effetto Parma ed il Pd, 11 soggetti politici. Proprio due giorni prima del voto in Consiglio comunale abbiamo discusso, all'interno della coalizione, di questo tema: è emerso il parere favorevole di tutti in merito alla necessità di ristrutturare l'attuale stadio Tardini. La domanda da fare è un'altra: come faranno, nel Pd, a far convivere questa prima visione con quella del gruppo consigliare, che ha bocciato il progetto in Consiglio comunale? Il partito dovrebbe chiedersi come fa ad avere, al suo interno, dei consiglieri che hanno assunto questa posizione" . 
 

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