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Domenica, 19 Maggio 2024
Politica Tizzano Val Parma

Stazione sciistica di Schia: votata in Regione una risoluzione per il sostegno economico

Voto favorevole e bipartsian dopo la presentazione di un emendamento del Pd, perché era venuto meno un finanziamento concesso in precedenza: "Quella stazione è importante per il turismo invernale e anche per quello estivo"

Ha avuto un sì bipartisan la risoluzione della Lega che impegna la giunta a stanziare risorse a sostegno della stazione invernale di Schia, in Val Tizzano, in provincia di Parma. La risoluzione è stata votata in commissione Politiche economiche, presieduta da Manuela Rontini.

A chiederlo alla giunta è stato Fabio Rainieri (Lega) che ha ricordato come “nel 2021 la Regione Emilia-Romagna concesse un contributo di 315mila euro per la revisione generale della sciovia Prato Grosso che non poté essere utilizzato in quanto alcuni mesi dopo l’Ufficio Trasporti Impianti Fissi - Sezione di Bologna stabilì la decadenza dei termini di rinnovo per cui l’impianto era da considerarsi chiuso e inutilizzabile: il contributo regionale è stato quindi revocato”.

Il consigliere Matteo Daffadà (Partito democratico) ha presentato un emendamento che ha rivisto la risoluzione sul quale Rainieri ha espresso il proprio consenso: "La risoluzione - ha spiegato il leghista - nasce da un ordine del giorno presentato in sede di bilancio per aiutare il sistema sciistico regionale e in particolare della provincia di Parma, con un occhio di riguardo per l'impianto di Schia”.

Daffadà ha ricordato: "Ho redatto l'emendamento per richiamare la cronistoria dei finanziamenti regionali relativi alla struttura sull'Appennino parmense. Il finanziamento prima concesso, infatti, fu revocato per motivi tecnici e c'era la necessità di riavviare il procedimento. Su Schia esiste un mutuo di 36mila euro all'anno a carico della ex Comunità montana. Abbiamo chiesto di sostenere i costi di gestione perché la stazione sciistica, per il territorio, è importate per la stagione invernale e anche per quella estiva”.

Fabio Rainieri aveva scritto nell'atto d'indirizzo: “Da più anni il concessionario segnala il mancato superamento di un fatturato medio annuo relativo agli impianti di risalita adeguato a consentirgli di corrispondere all’Unione Montana Appennino Parma Est il canone per la concessione che era stato concordato. L’aumento dei costi energetici, che per la stazione sciistica incide per quasi il 50% del totale delle spese, renderà la gestione ancora più gravosa, aumentando il fatturato target. L’impianto di Prato Grosso necessita di demolizione e messa in sicurezza, mentre per quello di Pian delle Guide occorrerebbe la messa in sicurezza e la riconversione per poterlo utilizzare nelle attività outdoor estive (downhill)”.

Per questi motivi Rainieri ha chiesto alla giunta di “sostenere, all’interno del prossimo finanziamento della legge, interventi per la qualificazione delle stazioni invernali e del sistema sciistico della Regione Emilia-Romagna e in particolare della stazione invernale di Schia attraverso la riconversione del precedente contributo regionale revocato in un nuovo finanziamento utile per la demolizione dell’impianto Prato Grosso, la riqualificazione ambientale dell’area e la conversione della seggiovia Pian delle Guide ad attività outdoor estive e ad attivarsi affinché il contributo per la gestione possa essere almeno confermato in relazione alla funzione effettiva della stazione quale impianto sciistico nonché all’impossibilità di avere ulteriori contributi da destinare alla gestione”.

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