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Interrogazione parlamentare contro lo striscione di Casa Pound

La deputata PD ha presentato oggi l'interrogazione al Governo, il cui secondo firmatario é Romanini, per chiedere di condannare e censurare con assoluta fermezza l'episodio avvenuto a Parma

La deputata PD Patrizia Maestri, che aveva già preso posizione contro la comparsa dello striscione di Blocco Studentesco e CasaPound contro la Resistenza, ha presentato oggi un'interrogazione al Governo,  il cui secondo firmatario é il collega parmigiano Giuseppe Romanini, sottoscritta da 40 firmatari, tutti PD.  “Archiviare questi episodi come marginali e dare loro poca importanza è un grave errore - spiega Maestri - occorre la massima attenzione in particolare perché si stanno rivolgendo ai più giovani. Per questo, insieme ad altri 40 deputati del PD, abbiamo presentato un’interrogazione per chiedere al Governo di assumere ogni necessaria iniziativa finalizzata ad evitare che episodi di degenerazione antistorica e revisionista di chiara ispirazione fascista, come quelli avvenuti a Parma per iniziativa di CasaPound/Blocco Studentesco, possano ripetersi nella nostra città e su tutto il territorio nazionale. A pochi giorni dalla ricorrenza del 25 aprile - conclude - quelle di questi fascisti del terzo millennio, come si autodefiniscono, sono iniziative che devono far riflettere e indurre ad una risposta ferma di netto rifiuto e contrasto sul piano storico e culturale”. 

La deputata spiega nell'interrogazione: "lo scorso 6 maggio sulla pagina facebook del gruppo Blocco Studentesco è stato pubblicato il seguente post: «Parma Medaglia d'Oro della Resistenza? Noi ribadiamo che “la Resistenza è una c... pazzesca”, a distanza di due settimane dal 25 aprile, a tutti quei professori e non, che per giorni e giorni hanno riempito scuole e piazze con la solita pantomima sulla liberazione dell'Italia. Liberazione da cosa? Le conseguenze del vostro 25 aprile sono le condizioni in cui versa ora la nostra nazione. Le conseguenze del vostro 25 aprile sono i vostri stupri e violenze. Da allora, come oggi. Blocco Studentesco Parma»; queste gravi iniziative hanno suscitato lo sconcerto e la ferma reazione di condanna dei parlamentari locali, del sindaco di Parma, dei consiglieri comunali del PD e di altri gruppi consiliari, della CGIL provinciale oltre che della sezione ANPI cittadina e provinciale; forte preoccupazione aveva già suscitato, in città, l'apertura della nuova sede di Casa Pound avvenuta nelle scorse settimane e subito accompagnata da una manifestazione di ferma opposizione dei movimenti antifascisti di Parma".

Nell'interrogazione al Ministro dell'interno i parlamentari chiedono: "se il Ministro interrogato non intenda condannare e censurare con assoluta fermezza l'episodio e se non ritenga necessario farsi promotore di ogni necessaria iniziativa finalizzata ad evitare che episodi di degenerazione antistorica e revisionista di chiara ispirazione fascista possano ripetersi a Parma e su tutto il territorio nazionale".

Intanto per il prossimo 28 maggio l'Anpi provinciale con altre associazioni e organizzazioni, sta organizzando una manifestazione antifascista a Parma per richiamare l'attenzione su questi avvenimenti.

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