Consiglio comunale, si decide sulle dimissioni di Mauro e Costa

Dopo l'ordine del giorno presentato dall'opposizione per prendere provvedimenti nei confronti dei presidenti di Tep e Stt, i consiglieri Pagliari, Ablondi e Guarnieri fanno una richiesta di accesso agli atti sul versamento in Banca MB

Di seguito alleghiamo la richiesta agli atti formulata dai rappresentanti dell'opposizione per acquisire ulteriori elementi sul versamento di 8,5 milioni di euro effettuato dal presidente di Tep in Banca MB, quando era ancora nel cda l'attuale presidente di Stt, Andrea Costa.

Con la presente, nell’esercizio del diritto di accesso e con specifico riferimento all’esigenza di acquisire ogni più utile elemento sulla vicenda dell’affidamento a Banca MB s.p.a., siamo a richiedere:
- copia delle offerte delle Banche, in ordine all’affidamento suddetto;
- verbale della seduta del C.d.A. di TEP s.p.a. del 30.07.2010;
- tutte le lettere inviate ad MB s.p.a. per il rientro della complessiva somma affidata con copia delle note di riscontro della Banca medesima.
La richiesta riveste carattere di massima urgenza.

 

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ORDINE DEL GIORNO SUL PRESIDENTE DI STT S.P.A.

Il Consiglio Comunale,
premesso che:
a)    la Società C&C and Partners, di cui il Presidente di STT è azionista di maggioranza (possedendo 3 milioni di azioni sulle 5 complessive che risultano essere state emesse per un valore nominale di € 3.000.000,00), risulta essere socia della Banca MB s.p.a. in Amministrazione controllata, in quanto titolare di 3.160.000 azioni per un importo nominale di € 3.160.000;
b)    il Presidente di STT risulta essere stato componente del Consiglio di Amministrazione della suddetta Banca MB s.p.a.;
c)    gli Organi sociali della suddetta Banca sono stati sciolti  in seguito ad ispezione della Vigilanza della Banca d’Italia;
d)    la suddetta ispezione, in quanto è dato di evincere dal provvedimento sanzionatorio della Banca d’Italia 12.03.2010 (Bollettino di Vigilanza n. 3, marzo 2010, che si allega), ha portato a rilevare gravi irregolarità nella gestione, che si riassumono con il richiamo testuale di un punto del preambolo del suddetto provvedimento sanzionatorio:
“Considerato che la Vigilanza Bancaria e Finanziaria della Banca d’Italia ha accertato con riguardo alla Banca MB S.p.A. (MI), ora in amministrazione straordinaria, le irregolarità di seguito indicate:
a)    carenza nell’organizzazione e nei controlli interni con particolare riferimento ai rischi di credito e liquidità da parte dei componenti ed ex componenti il Consiglio di Amministrazione (art. 53, 1° co., lett. b) e d), D.lgs. 385/93; Tit. IV, cap. 11, Istr. Vig. banche; Tit. I, cap. 1, parte quarta, tit. II, cap. 1, tit. III, cap. 1, all. D, Nuove disposizioni di vig. prud.le per le banche);
b)    carenza nell’organizzazione e nei controlli interni con particolare riferimento ai rischi di credito e liquidità da parte del Direttore generale (art. 53, 1° co., lett. b) e d), D.lgs. 385/93; Tit. IV, cap. 11, Istr. Vig. banche; Tit. I, cap. 1, parte quarta, tit. II, cap. 1, tit. III, cap. 1, all. D, Nuove disposizioni di vig. prud.le per le banche);
c)    carenza nei controlli da parte dei componenti ed ex componenti il Collegio sindacale (art. 53, 1° co., lett. b) e d), D.lgs. 385/93; Tit. IV, cap. 11, Istr. Vig. banche; Tit. I, cap. 1, parte quarta, tit. II, cap. 1, tit. III, cap. 1, all. D, Nuove disposizioni di vig. prud.le per le banche);
d)    violazione della normativa in materia di concentrazione dei rischi da parte dei componenti ed ex componenti il Consiglio di Amministrazione e il Collegio sindacale e del Direttore generale (art. 53, 1° co., lett. b), 2° co., D.lgs. 385/93; Tit. V, cap. 1, Nuove disposizioni di vig. prud.le per le banche);
e)    posizioni ed andamento anomalo e previsioni di perdite non segnalate all’O.d.V. da parte dei componenti il Consiglio di Amministrazione, dei componenti il Collegio sindacale e del Direttore generale (art. 51 D.lgs. 385/93; Tit. IV, cap. 1, Istr. vig. banche)”;        
e)    con Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze (8.07.2009: G.U. Serie Generale n. 183 dell’8.08.2009, pg. 25) sono stati sciolti gli Organi sociali e la suddetta società bancaria risulta essere stata messa in amministrazione controllata;
f)    la suddetta Banca è la destinataria del prestito deciso dal Presidente di TEP S.p.A. all’insaputa del C.d.A., per 8,5 milioni di Euro;
g)    appare di tutta evidenza che il Presidente di STT, a prescindere dalla circostanza di cui sub f), debba chiarire la propria posizione con particolare riferimento ai rapporti avuti con la stessa anche eventualmente come destinatario, diretto od indiretto, nelle diverse forme possibili, di erogazioni da parte della Banca stessa. A questo proposito, si osserva che, come emerge dall’allegato Decreto della Banca d’Italia 12.03.2010, una delle irregolarità più gravi appare essere quella riguardante i finanziamenti ai componenti ed ex componenti del Consiglio di Amministrazione;
h)    l’esigenza di chiarire la posizione del Presidente di STT, in relazione al ruolo attualmente svolto e tenuto conto anche del fatto che lo stesso sembra essere stato membro del C.d.A. della Banca MB s.p.a. al tempo del deposito della TEP s.p.a., è di tutta evidenza in relazione alla natura pubblica di STT s.p.a., al suo ruolo di holding delle Società partecipate più importati del Comune di Parma e all’importanza che questa società riveste nel sistema socio-economico cittadino;
i)    più complessivamente è evidente la necessità di un’indagine approfondita a tutela dell’interesse pubblico e dell’immagine del Comune di Parma;
j)    tale indagine deve potersi svolgere nelle condizioni di massima garanzia;
k)    la Procura della Repubblica, nella giornata di venerdì, a dimostrazione della rilevanza della questione emersa, ha comunicato l’apertura di un fascicolo relativo alla posizione del Presidente di STT;
l)    in mancanza di atti volontari del Presidente di STT, è evidente l’opportunità-necessità di una sua sospensione dall’incarico, dovendosi anche accertare, in relazione alla condizione di membro del C.d.A. di Banca MB s.p.a., se lo scioglimento per le ragioni esposte del C.d.A. non comporti per i membri di questi il venir meno delle cosiddette condizioni di onorabilità per rivestire incarichi nelle società pubbliche;
ESPRIME L’INDIRIZZO
per la sospensione del Presidente di STT s.p.a. dalla carica;
INVITA
conseguentemente il Sindaco a voler chiedere, senza dilazioni, la convocazione dell’Assemblea di STT s.p.a. con la richiesta dell’inserimento nell’ordine del giorno della sospensione del Presidente di STT s.p.a. fino alla conclusione delle verifiche delle indagini.

ORDINE DEL GIORNO RELATIVO ALLA POSIZIONE DEL PRESIDENTE DI TEP S.P.A.

Il Consiglio Comunale,
premesso che:
a)    il Presidente della TEP  si è reso responsabile della decisione di irrogare alla Banca MB S.p.A., la somma complessiva di € 8,5 milioni, senza informare il Consiglio di Amministrazione;
b)    la Banca suddetta al tempo della contrattazione e dell’accordo, che ha determinato il versamento della suddetta cifra, era sottoposta a ispezione della vigilanza della Banca d’Italia e ne era nota negli ambienti finanziari, come dimostrano, tra l’altro, alcune notizie di stampa, la situazione di difficoltà finanziaria, di gestione non perfettamente conforme alle norme in materia, di esposizione con  Banche di San Marino e di possibili finanziamenti a soci;
c)    successivamente, con decreto 8 luglio 2009 (G.U. serie generale n. 183 dell’8.08.2009, pg. 25) il Ministro dell’Economia e della Finanza ha sciolto gli Organi societari e ha sottoposto la Banca ad Amministrazione controllata;
d)    in data 10 luglio 2009 la Banca d’Italia ha provveduto a nominare i commissari straordinari e il comitato di vigilanza, che si sono insediati il 13 luglio 2009;
e)    dal Decreto 12.03.2010 a firma del Vice Direttore generale, Dr. G. Caorsio, della Banca d’Italia (Bollettino di Vigilanza n. 3, marzo 2010) emergono alcuni dei profili rilevati e contestati dagli ispettori della Banca d’Italia, che confermano la gravità della situazione in cui si trovava la Banca medesima al tempo della decisione assunta dal Presidente della TEP s.p.a.;
f)    sulla base di quanto precede, appare chiaro che il Presidente medesimo, si è reso responsabile di un’operazione, non solo decisa all’insaputa del Consiglio di Amministrazione, ma anche sicuramente sconsigliata dalle prassi comportamentali del mondo economico-finanziario, ché nessuno amministratore avrebbe affidato una somma di tale importo ad una Banca, nelle suddette condizioni;
g)    l’intervenuto rimborso di circa un milione di euro e l’auspicata eventualità del rientro della somma a seguito dell’incontro con i Commissari straordinari ancora da celebrarsi non sono circostanze che attenuano minimamente le responsabilità del Presidente della TEP;
h)    l’integrale rientro della somma, non costituirebbe scusante rispetto alle responsabilità maturate che appaiono aggravate dalla risibilità degli interessi acquisiti con l’operazione (€ 40.000,00 netti su € 8.500.000,00);
i)    richiamata la competenza del Consiglio Comunale in materia di indirizzi per le nomine negli Enti pubblici;
j)    richiamata la delibera consiliare in materia;
k)    ritenuti i principi elementari in materia di esercizio delle funzioni pubbliche tanto in materia di deontologia, quanto in materia di criteri di comportamento nell’esercizio delle funzioni stesse;
ESPRIME L’INDIRIZZO
per il dimissionamento del Presidente della TEP S.p.A.;
INVITA
conseguentemente il Sindaco a voler chiedere, senza dilazioni, la convocazione dell’Assemblea della TEP S.p.A, con la richiesta dell’inserimento nell’ordine del giorno delle dimissioni del Presidente della TEP S.p.A..

I consiglieri: Pagliari, Ablondi, Guarnieri
 

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