Bufera Tep-Stt-Banca MB, la Procura apre un'inchiesta

L'opposizione scrive al Sindaco snocciolando cifre da capogiro sulla partecipazione di Costa in banca MB e sulle quote di consorte e figlio in altre sette società. Il procuratore capo vuole vederci chiaro

Il procuratore capo di Parma, Gerardo Laguradia, in un incontro stamane con i giornalisti ha dichiarato di aver appreso della vicenda dai mezzi d'informazione ed ha sottolineato: "E' opportuno fare chiarezza sul versamento di queste cifre da parte di Tep alla banca Mb". Ha annunciato, quindi, l'apertura di un fascicolo d'inchiesta.

Sulla questione è intervenuto fugacemente anche il sindaco Vignali che ha dichiarato: "E' necessario fare chiarezza sulla situazione. Ho parlato con il presidente di Tep, Tiziano Mauro, che mi ha dato ampie garanzie sul rientro dei soldi depositati in baca Mb. A questo punto o ha ragione il presidente di Tep e chi ha alzato questo polverone politico dovrà chiedere scusa, oppure Mauro dovrà dimettersi".

INTERVENTO DELL'OPPOSIZIONE

Lettera di Giorgio Pagliari (Pd), Marco Ablondi (Rc) e Maria Teresa Guarnieri (Ap-Av) al sindaco Vignali sulla questione Tep e sul coinvolgimento di Andrea Costa, presidente di Stt, come socio di banca Mb attraverso una partecipata.

"Caro Sindaco,
la stampa riporta le dichiarazioni dei Presidenti di STT S.p.A. e di TEP S.p.A. in presunto riscontro al nostro comunicato di ieri.
Il nostro interlocutore, diretto ed esclusivo, resti Tu, quale Sindaco, che rappresenta il Comune di Parma nelle assemblee societarie e che porta la responsabilità della scelta delle due Persone, in quanto indicate nell'esercizio della competenza esclusiva in tema di designazione dei rappresentanti del Comune negli Enti di II grado.

Or bene, il Presidente di STT riconosce che una Società, di cui è azionista di maggioranza, ha una partecipazione azionaria in Banca MB S.p.A., ma dice di non aver saputo che era stata acquisita tale partecipazione. La tesi è incredibile, come Tu ben devi sapere o come Tu devi verificare. La Società titolare della predetta partecipazione è la C&C and Partners S.p.A., con sede in Parma, viale Mentana 45. Di questa S.p.A., il Presidente di STT possiede 3 milioni di euro di quota, mentre il Figlio di questi ne possiede 2 milioni. Nella medesima Società, il Presidente predetto riveste il ruolo di Presidente del C.d.A. e di Consigliere Delegato.

L'investimento di C&C and Partners S.p.A. in Banca MB S.p.A. risulta effettuato tra il 04.08.2008 (data dell'atto di ammissione nella compagine sociale) e il 29.04.2009 (data dell'ultimo adempimento al quale ha preso parte il Socio) e si è concretizzato nell'acquisto di complessivi euro 3.160.000,00 di azioni ordinarie: poteva il socio di maggioranza non sapere?
Poteva, per una S.p.A. con un capitale versato di € 5.000.000,00 e costituita il 21.05.2008 (cioè, poco più di due mesi prima dell'ingresso in Banca MB S.p.A., con un investimento iniziale superiore al milione di euro), un'operazione così rilevante essere considerata ordinaria ed essere decisa senza l'assenso del Socio di maggioranza?

La risposta non è credibile e accentua l'esigenza di chiarezza, rafforzando la richiesta di autosospensione del Presidente di STT S.p.A.. Peraltro, sempre le visure camerali attestano che allo stesso indirizzo di viale Mentana 45 in Parma, hanno sede altre sette Società (Globalgest s.r.l., Terredifiori s.r.l.-Società Agricola, Tenuta Duecorti s.r.l.-Società Agricola, Tenute Costa-s.r.l., Electa-s.r.l., Intergest-Interporto Gestioni-s.r.l., Prima s.r.l.), di cui risultano soci lo stesso Presidente e/o la Consorte e/o il Figlio.

"Nulla quaestio" se non si trattasse di società che operano in ambiti che possono comportare rapporti professionali ed operativi con il Comune o con sue Società partecipate, cosicché, stante la posizione di grande rilievo della Presidenza di STT S.p.A., è necessario chiarire se rapporti siano stati creati tra queste Società, il Comune e/o le Società partecipate: è una questione di trasparenza e di etica pubblica, cui sollecitano anche le notizie apparse sulla stampa locale di oggi.

Ti chiediamo formalmente, nell'esercizio del diritto di accesso, di voler accertare le suddette circostanze e di riferire nella seduta consiliare del 12 c.m.. Diversamente, attendiamo, comunque, il riscontro scritto alla presente istanza di accesso. Ti chiediamo, altresì, di richiedere al Presidente di STT S.p.A. di verificare se, davvero, non sussistano, o siano sussistiti, sul piano sostanziale, rapporti tra STT S.p.A. ed ex-Dirigenti e - aggiungiamo oggi - attuali Dirigenti della Banca MB S.p.A..

Quanto al Presidente di TEP, prendiamo atto che - come anche da noi richiesto - il C.d.A. ha deliberato la richiesta di restituzione delle incredibili erogazioni ad una banca sotto ispezione della Banca d'Italia, sotto osservazione del Mondo economico-finanziario, in noto stato di difficoltà finanziaria e a rischio di commissariamento, poi intervenuto.
Ci sarebbe mancato altro!
Con tutto questo, però, il Presidente, che, oltre tutto, in arbitraria solitudine, ha deliberato una tale operazione, deve dimettersi od essere dimissionato. E Tu, Sindaco, che lo hai designato, hai il dovere di farTi parte attiva senza indugio".

SECONDO INTERVENTO DELL'OPPOSIZIONE

A distanza di poche ore i consiglieri Pagliari, Ablondi e Guarnieri inviano una nuova lettera al sindaco e agli organi di stampa in seguito alle dichiarazioni di Vignali sul presidente Tep, Tiziano Mauro. Ecco una parte del testo.

"Le Tue dichiarazioni sul Presidente della TEP S.p.A., peraltro, sono inaccettabili. La posizione di questo Presidente, infatti, è indifendibile e la sarà anche se i soldi dovessero rientrare e anche se la Tep S.p.A. non dovesse averne un danno economico: deve dimettersi o deve essere dimissionato, perché altro non può ipotizzarsi nei confronti di chi ha deciso un'operazione così avventurosa e, per di più, ha deciso senza averne i poteri e tenendone all'oscuro il proprio Consiglio di Amministrazione.

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Consentici, infine, di sottolineare che le Tue dichiarazioni non lasciano trasparire la piena consapevolezza delle Tue responsabilità e dei correlati doveri: Tu hai nominato questi Presidenti, Tu - di fronte alla situazione delineatasi - devi tutelare la città e agire senza indugio nell'interesse pubblico. Diversamente, alla responsabilità per le suddette nomine, che è Tua e che è "irrinunciabilmente" Tua, si aggiungerà quella di non aver rimediato all'errore. Il che non potrebbe che significare, sul piano morale e politico, la condivisione delle scelte e dell'operato dei due Presidenti. Di fronte ad un simile atteggiamento, la richiesta delle Tue dimissioni sarebbe un atto dovuto.




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