Lunedì, 22 Luglio 2024
Politica

Università, Bernini: "Fare del diritto allo studio non una parola ma un percorso"

Il ministro dell'Università e della ricerca a Parma, a margine della 79esima assemblea dell'Unione parmense degli industriali: "Facciamo frequentare gratuitamente l'università al 40% degli studenti. Questo è welfare di qualità, di merito"

"Cosa c'è nell'agenda del governo? Quello che c'è stato fino a ora e che alimenteremo sempre di più, ossia tanto collegamento dalla ricerca all'impresa, attraverso la formazione, per poter ridurre al minimo, quello spazio così insidioso tra la fine della formazione e l'inizio del lavoro per le studentesse e gli studenti. Chiediamo agli imprenditori, per certi versi, di tracciare la via, proprio durante l'orientamento delle studentesse e degli studenti, quindi di orientare i corsi universitari per evitare di scoccare la freccia ma non centrare il bersaglio della formazione". Lo ha dichiarato la ministra dell'Università e della ricerca, Anna Maria Bernini, a margine della sua partecipazione, a Parma, della 79esima assemblea dell'Unione parmense degli industriali, parlando di innovazione e formazione per il mondo del lavoro. Come colmare gap tra chi sta davvero bene e chi fa molta fatica? "Facendo del diritto allo studio non una parola ma un percorso, per quanto mi riguarda. Noi diamo borse di studio, quindi facciamo frequentare gratuitamente l'università al 40% delle studentesse e degli studenti. Questo è welfare di qualità, welfare di merito, perché diritto allo studio significa dare a tutti i meritevoli e capaci, tutti coloro che hanno un talento e un sogno la possibilità concreta di realizzarlo" ha spiegato la ministra dell'Università e della ricerca, Anna Maria Bernini.

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