Vasco Errani a Parma: “La salute è il valore, non lo strumento, della battaglia culturale che bisogna attuare”

A sostegno della lista Emilia – Romagna Coraggiosa, venerdì 17 gennaio, è intervenuto Vasco Errani, già presidente della Regione Emilia Romagna dal 1999 al 2014, presso il Circolo Argonne

Venerdì 17 gennaio si è seduto al tavolo del Circolo Argonne Vasco Errani, a sostegno della lista Emilia-Romagna Coraggiosa, per parlare di sanità pubblica assieme ai candidati della lista: dott.ssa Anna Rita Maurizio, dott.Francesco Ghisoni e Matteo Angri, ricercatore.

“Il sistema pubblico sanitario regionale ha subito un duro colpo perché non è stato messo al centro delle agende di governo – comincia a parlare Errani – credo comunque che l’esperienza della nostra Regione sia stata un’esperienza positiva ma non per questo non dobbiacmo vedere ciò che non dobbiamo migliorare e cambiare”. Il concetto centrale che viene sviluppato durante l’incontro è che la sanità non deve essere vista come una spesa ma come una fonte che produce ricerca, professionalità e competenze sempre nuove al passo con la tecnologia. “E’ il luogo dove si concentra l’innovazione: il servizio sanitario pubblico è un valore a cui non si può rinunciare e su cui bisogna investire – chiarisce l’ex presidente della Regione – Dobbiamo promuovere un cambiamento culturale anche in questo campo. L’Emilia-Romagna è sempre stata un passo avanti rispetto alle altre regioni perché qui si è capita la relazione tra il mio benessere e quello di chi mi sta vicino, qui c’è una storia di solidarietà”.

Altra tematica strettamente correlata alla salute è quella dell’ambiente e dell’inquinamento cui la nostra zona si trova a fare i conti con un elevatissimo livello di pm10: “Per cercare di limitare i danni dobbiamo intervenire investendo sulle ferrovie e sui trasporti pubblici, ripiantumare terreni e limitare il consumo di suolo” asserisce Matteo Angri, ricercatore, che porta l’attenzione del pubblico anche su un altro aspetto molto importante correlato alla tematica dell’innovazione su cui si è molto dibattuto durante l’incontro: “Ogni anno emigrano migliaia di giovani che qui non trovano inserimento in campo lavorativo. Coraggiosa ha dato la possibilità di portare le variegate conoscenze dei candidati sotto un'unica casa e questo è un grosso problema che vogliamo cercare di risolvere: se l’eccellenza se ne va via da qui non ci può essere innovazione”.

Conoscenza, informazione, innovazione, solidarietà, servizio sanitario pubblico, rispetto dell’ambiente sono le parole chiave di questo incontro che si è concluso con un’affermazione del dott.Ghisoni: “Quelli di cui abbiamo discusso sono temi estremamente seri che ci riguardano tutti e la loro banalizzazione a slogan non deve essere permessa, al contrario bisogna che vengano sviluppati e che ci sia fatta un’adeguata informazione”.

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