prantera (forza civica): “per colpa di singoli non deve essere infangato un intero sistema. ci sono forze dell’ordine che rischiano la vita ogni giorno. a loro è rivolto il nostro ringraziamento.”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

“E' sconcertante ogni tipo di crimine, lo diventa ancora di più quando a commetterlo sono coloro che dovrebbero proteggerci. La vicenda che vede coinvolti alcuni carabinieri di una caserma di Piacenza lascia disarmato tutti noi; noi che abbiamo sempre creduto nel grande operato delle Forze dell' Ordine, ci sentiamo certamente traditi, e forse, anche un pochino più insicuri. Alcuni spezzoni di dialoghi tra i militari (riportati su tutte le testate nazionali), denotano quanto questi individui disprezzassero il loro mestiere dimostrandolo anche attraverso la fierezza con cui torturavano le loro vittime, talvolta innocenti. Ci auguriamo che tutti che i colpevoli paghino con pene severe, ma c'è un appello che mi permetto di rivolgere ai giovani, dal momento che in questi giorni, navigando sui social, ho notato numerosi commenti che, generalizzando, utilizzano parole di disprezzo verso le Forze dell' Ordine tutte ("sbirri infami" e tanto altro ancora); a loro dico che trovo questo modo di reagire immaturo. Che i colpevoli siano per sempre radiati dall’ Ordine, ma che non ci si dimentichi di chi, facendo bene il proprio mestiere, rischia la vita ogni giorno per noi e per la nostra sicurezza. Spesso infatti le Forze dell' Ordine sono a loro volta vittime di aggressori in quanto non tutelati a sufficienza dalle leggi dello Stato e proprio per questo motivo mi auguro vivamente che per colpa di singoli, non venga infangato un intero sistema, il nostro Paese non ha bisogno di questi elementi. Pertanto, un sentito ringraziamento alle Forze dell' Ordine che ci proteggono resta doveroso. Perché il detto “non fare di tutta l’erba un fascio” deve valere anche in questo caso.” Alberto Prantera, Associazione Culturale Forza Civica Parma
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