presentato il progetto di monitoraggio per il ponte sul po tra colorno e casalmaggiore.

L'opera dal costo di circa 1 milione di euro, prevederà la necessità di un bando, ma non il sanzionamento delle violazioni al peso e alla velocità.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Nella giornata odierna si è svolta una conferenza stampa in provincia di Parma. Scopo dell'incontro è stato quello di presentare il sistema di monitoraggio per il punte sul Po tra Colorno e Casalmaggiore realizzato e studiato dall'università di Parma. Il costo dell'opera è stato previsto per l'importo di 1 milione di euro, comprensivi di manutenzione per la durata del ponte (10 anni). Sarà effettuata l'installazione di sensori atti al monitoraggio del peso complessivo sul ponte, della stabilità di ogni singolo suo componente e attraverso un cartello elettronico (come per le autostrade), il conducente sarà informato di eventuali violazioni commesse, senza però poter ricevere sanzioni. I dati dei sensori saranno trasmetti attraverso la fibra ottica. Un sistema che visto il suo alto costo, prevederà ovviamente l'emissione di un bando. La durata prevista dei lavori, sarà di circa 100 giorni. Una bella somma di denaro utile a monitorare il ponte, che prevederà anche la presenza di un semaforo che in caso di problemi alla struttura, diventerà rosso segnalando l'impossibilità di percorrerlo. Amo Colorno ritiene utile questo sistema, ma ancor più importante è la PREVENZIONE. Prevenzione che in quest'opera di monitoraggio, seppur molto utile purtroppo non esiste. I limiti di peso dei mezzi pesanti di 44 tonnellate, e di velocità di 50 km/h vanno fatti rispettare, e il rispetto si ottiene solo con le vere sanzioni (multe). Speriamo che le due province Parma e Cremona, si interfaccino rapidamente con le prefetture e che riescano ad installare sistemi di sanzionamento (sia per la velocità che per il peso di ogni singolo mezzo pesante in maniera dinamica). Il ponte deve durare il più possibile in attesa del nuovo e per far si che ciò accada, occorre garantire il rispetto delle regole imposte. Monitorando solamente il ponte, si rischia di avere dati su dati, utili all'università per esperimenti e studi e di intervenire alla chiusura del ponte, ove necessaria, prima che si verifichi un disastro. Ciò però non da nessuna tutela alla struttura del ponte. Il gruppo Amo - Colorno
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