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Salute Borgo Val di Taro

Borgotaro, la crescita dei servizi ospedalieri e sul territorio grazie all’integrazione tra professionisti di Ausl e ospedale Maggiore

Illustrate ai sindaci del distretto Valli Taro e Ceno le azioni di potenziamento per l’ospedale “Santa Maria” e la sanità territoriale. Riccoboni: “Amministratori molto soddisfatti di quanto realizzato finora, è necessario proseguire a integrare ancora le due Aziende sanitarie”

Valorizzare le risorse umane, investire sulle tecnologie e soprattutto proseguire nel percorso di integrazione con Azienda Ospedaliero-Universitaria.

Sono queste, in sintesi, le principali azioni del progetto di potenziamento dei servizi sanitari e socio-sanitari nel distretto Valli Taro e Ceno avviato dall’Azienda Usl.  Si tratta di un percorso iniziato nel giugno 2022 e che lo scorso dicembre è stato presentato dalle direzioni aziendale e distrettuale a sindaci ed amministratori dei 16 Comuni del territorio riuniti nel Comitato di Distretto.

“Circa un anno e mezzo fa – ha commentato il commissario straordinario dell’Ausl Massimo Fabi – ci siamo impegnati per rafforzare alcune funzioni fondamentali all’interno dell’ospedale Santa Maria di Borgotaro e sul territorio distrettuale: oggi possiamo affermare che quegli impegni sono stati rispettati”. “I risultati che abbiamo ottenuto - ha proseguito – frutto di un dialogo costante ed estremamente concreto con gli amministratori del territorio, sono stati possibili grazie alla collaborazione tra i professionisti di Azienda Usl e Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, che sempre più lavorano fianco a fianco come un unico soggetto gestionale. Questo si traduce – ha concluso Fabi – nella creazione di azioni assistenziali integrate, con notevoli vantaggi per il territorio e, in definitiva, per i cittadini”.

“Come rappresentante degli amministratori del territorio – ha aggiunto Davide Riccoboni, presidente del Comitato di Distretto Valli Taro e Ceno – esprimo grande soddisfazione per i risultati raggiunti in questo ultimo anno e mezzo. E’ stato un lavoro di programmazione impegnativo e non privo di ostacoli, ma ci ha consentito di rafforzare concretamente i servizi sanitari e socio-sanitari nelle nostre realtà. Non dobbiamo però considerare tutto ciò come un traguardo  - ha continuato Riccoboni - ma, al contrario, un punto di partenza per un ulteriore potenziamento dell’offerta sanitaria in Valtaro e Valceno, che abbia come fulcro il processo di unificazione tra le due Aziende sanitarie della provincia. Le richieste di un potenziamento dei servizi e di una maggior continuità assistenziale prossima al cittadino sono per noi elementi essenziali su cui continuare a lavorare e programmare. Abbiamo ben presenti le aree in cui vi è ancora bisogno di  interventi per andare incontro alle esigenze della popolazione e -  ha concluso l’amministratore - siamo fiduciosi che con interventi mirati e risolutivi, si possa arrivare ad ottenere un sistema integrato e concretamente applicabile alle necessità”.

PROGETTI SUL TERRITORIO

Nell’ambito dell’emergenza-urgenza, a Fornovo è attivo da alcuni giorni il CAU (Centro Assistenza e Urgenza) per la presa in carico delle urgenze non gravi. Oltre a questa novità, è stato potenziato il servizio delle auto infermieristiche, in servizio ora a Varsi, Fornovo, Berceto, Borgotaro e Bedonia.

Le Unità di continuità assistenziale (Uca), hanno recentemente integrato l’attività del medico di medicina generale nel comune di Solignano, con una disponibilità di sei ore settimanali. Le dotazioni tecnologiche distrettuali ora possono contare su una nuova Tac, installata la scorsa estate nei locali della Radiologia dell’ospedale di Borgotaro senza alcuna sospensione dell’attività diagnostica; a questa si aggiungono un nuovo elettrocardiografo per la Medicina sportiva e la riqualificazione delle attrezzature del poliambulatorio del capoluogo valtarese con finanziamenti provenienti dal PNRR. Grazie alla generosità di associazioni e cittadini, sono stati messi a disposizione dei professionisti sanitari un moderno ecografo dotato di tre differenti sondeun colposcopioquattro isteroscopiotto contenitori frigoriferi e tre nuove autovetture per potenziare il servizio di assistenza domiciliare.

Abbiamo dedicato grande attenzione al potenziamento delle attività cliniche, diagnostiche e assistenziali sul territorio – ha affermato Giuseppina Rossi, direttore del distretto Valli Taro e Ceno dell’Azienda Usl – per offrire un servizio sempre più in grado di rispondere concretamente alle esigenze dei cittadini. Grazie all’acquisizione di attrezzature di ultima generazione e alla valorizzazione delle professionalità – ha continuato – abbiamo sensibilmente migliorato anche le prestazioni ambulatoriali, con l’impegno di rafforzare ulteriormente questo ambito fondamentale”.

Per quanto riguarda la specialistica ambulatoriale, è stata incrementata la disponibilità di visite cardiologiche, fisiatriche e geriatriche; l’ambulatorio odontoiatrico della Casa della Salute di Fornovo può ora contare su nuove attrezzature, mentre dallo scorso giugno è tornato attivo l’ambulatorio odontoiatrico per pazienti diversamente abili a Borgotaro. L’ambulatorio di endocrinologia, potrà eseguire l’esame di ago aspirato tiroideo direttamente nei poliambulatori del Santa Maria grazie ad una strumentazione dedicata.

Novità anche in tema di integrazione socio-sanitaria, con il potenziamento della fisiatria territoriale e il riassetto dell’Unità di valutazione multidimensionale (Uvm), che si occupa di individuare risposte nel caso si manifesti una compresenza di bisogno sanitario e sociale. Inoltre è stata avviata la figura dell’Infermiere di comunità a Varsi e prossimamente nei comuni di Bedonia e Tornolo.

POTENZIAMENTI AL S.MARIA

Per quanto riguarda l’ospedale di Borgotaro S.Maria, l’attività di potenziamento è iniziata con la nomina dei responsabili di alcune Unità operative. Oltre a Pasquale Gianluca Giuri, che dalla primavera del 2022 è direttore della U.O.C. di Medicina interna, l’Azienda dal novembre 2023 ha individuato Artan Lala come direttore della U.O.C. di Anestesia. E’ invece dello scorso dicembre la nomina di Riccardo Cepparulo a direttore della U.O.C. di Ortopedia e Traumatologia, ruolo fino a quel momento ricoperto come facente funzione. Sempre nel corso del 2023, grazie alla realizzazione di una rete clinica che coinvolge i professionisti dei tre ospedali provinciali, sono state create le due nuove Unità operative semplici dipartimentali (UOSD) di Oculistica territoriale e Dermatologia chirurgica. La prima, diretta da Salvatore Tedesco, ha aumentato l’offerta di visite oculistiche ed esami strumentali oltre ad aver permesso la ripartenza al Santa Maria degli interventi di cataratta. Allo stesso modo la Dermatologia chirurgica, diretta da Rocco Tortorella, ha ampliato sensibilmente la disponibilità di visite dermatologiche ed interventi ambulatoriali. Dallo scorso luglio, inoltre, vengono effettuati interventi di chirurgia tiroidea, grazie alla collaborazione tra l’equipe di Ernesto Longinotti, direttore della U.O.C. di Chirurgia del Santa Maria, e quella di Paolo Del Rio, direttore del Dipartimento chirurgico dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. “L’integrazione tra i professionisti dell’Ausl e dell’ospedale Maggiore -  ha commentato il direttore del Presidio ospedaliero dell’Ausl di Parma Antonio Balestrino -  ha reso possibile avviare o far ripartire una serie di attività che, di fatto, rendono l’ospedale di Borgotaro una struttura importante, capace di guardare al presente così come al futuro. A breve – ha continuato Balestrino –prenderà il via l’attività di chirurgia della parete, che qualificherà ulteriormente l’offerta della struttura. Inoltre è prevista l’assunzione di due medici radiologi”.

Per quanto riguarda l’area dell’emergenza-urgenza, oltre alla nomina di Rossano Botto a responsabile del Punto di primo intervento, è stata attivata nei mesi scorsi l’auto infermieristica con partenza diretta dall’ospedale e capace di intervenire con personale appositamente formato nelle emergenze territoriali e nei trasporti interospedalieri urgenti.

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