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Salute

Gastroenterologia ed endoscopia: donazioni di Snupi per due progetti di ricerca

Il carcinoma colonrettale e il Morbo di Crohn gli oggetti dei due studi

Da Snupi Odv una nuova testimonianza di attenzione alla ricerca. L’Organizzazione di volontariato, che da sempre sostiene i pazienti e i medici della UOC di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma diretta daGian Luigi de’Angelis, ha infatti erogato due finanziamenti per 7.500 euro complessivi a sostegno di due progetti dell’unità di ricerca di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell’Università di Parma, con il coordinamento scientifico dei docenti di Gastroenterologia Luigi Laghi e Federica Gaiani e dell’oncologa Francesca Negri.

Il primo progetto, Interazione tra monociti circolanti e terapia adiuvante in pazienti con carcinoma colorettale stadio III, sarà condotto con la collaborazione delle UOC di Oncologia medica, Anatomia e Istologia Patologica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria e del Laboratorio di Patologia Generale dell’Università di Parma. È noto che l’esito post-chirurgico dei pazienti con carcinoma colorettale (CRC) stadio III è migliorato dalla chemioterapia adiuvante, per la quale tuttavia non esistono fattori predittivi di risposta. Lo studio ha diversi obiettivi: verificare se le chemioterapie FOLFOX e XELOX modificano il fenotipo dei precursori circolanti dei macrofagi, polarizzandoli verso un fenotipo M1, in pazienti sottoposti a terapia adiuvante; verificare se quantitativamente i cambiamenti di fenotipo dei PBMCs correlano alla densità dei macrofagi riscontrati nel tumore primitivo. I risultati potrebbero implicare una riduzione dei tassi di trattamenti eccessivi e uno sviluppo di strategie alternative di modellamento del fenotipo dei PBMCs per fare in modo che possano essere impiegati nei pazienti con ridotta probabilità di risposta.

Il secondo progetto, Ruolo della mutazione del gene CARD15 quale possibile predittore del rischio di chirurgia nel Morbo di Crohn, è invece incentrato sulla tipizzazione genetica del Morbo di Crohn. È noto dai dati di letteratura che il Morbo di Crohn, patologia multifattoriale, è caratterizzato da alcune mutazioni genetiche, in primis quella del gene NOD2/CARD15. Questa mutazione non è attualmente utilizzata come elemento caratterizzante la patologia stessa, ovvero si sa che alcuni pazienti sono portatori della mutazione senza tuttavia utilizzare questa implicazione nella pratica clinica quotidiana. Dati di letteratura, specialmente sulla popolazione pediatrica, hanno evidenziato che questa mutazione è correlata al rischio di chirurgia, ovvero potrebbe essere legata a un fenotipo di malattia più a rischio di complicanze.

Il progetto ha come obiettivo la ricerca di questa mutazione in una coorte di pazienti seguiti presso la UOC di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma in maniera retrospettiva, per verificare la correlazione tra complicanze chirurgiche e presenza della mutazione. In senso prospettico, la verifica della mutazione potrebbe essere d’aiuto alla pratica clinica in quanto “tipizzerebbe” al momento della presa in carico i pazienti più a rischio di complicanze chirurgiche, che quindi potrebbero essere trattati più precocemente con una ottimizzazione del management terapeutico.

Per le donazioni un particolare ringraziamento viene rivolto dai coordinatori scientifici ai benefattori (Fam. Camorali-Comelli, Amici di Andrea Mora, GS Mercury Asd, Minerva Asd e la Piccola Bottega del Fabbro, Fam. Gerboni- La Musica nel cuore) che tramite Snupi OdV hanno reso possibile dal punto di vista economico l’avviamento dei due progetti.

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