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Tumore al seno: a Parma si studia il ruolo dell'alimentazione

La Breast Unit di Azienda Ospedaliera e Ausl coordina uno studio per indagare il ruolo dell’alimentazione nell’innescare variazioni genetiche. La ricerca finanziata dalla Lilt con 80.000 euro grazie al cinque per mille

Cibo come farmaco naturale: si chiama nutri-epigenomica ed è una nuova area della ricerca medica. Essa mira a evidenziare il ruolo dell’alimentazione nell’innescare variazioni genetiche (denominate micro-RNA) che possono modificare il rischio di tumore a seno e ovaio, nelle donne con predisposizione. L’importanza dell’intervento nutrizionale verrà indagato dalla Breast Unit delle Aziende sanitarie della provincia di Parma, grazie a uno studio pilota sostenuto dalla Lega italiana per la lotta ai tumori cittadina e finanziato a livello nazionale con il contributo di 80 mila euro. Il finanziamento, derivato dalla raccolta del cinque per mille del 2015, avvia il progetto di ricerca coordinato da Antonino Musolino, responsabile della Breast unit interaziendale e responsabile scientifico del progetto.

Il tumore al seno ereditario rappresenta circa il 5-10% di tutti i casi di questa patologia ed è associato anche all’aumento della probabilità di carcinoma ovarico. Alcune donne che ereditano sin dalla nascita una determinata forma mutata di geni denominati BRCA1 e BRCA2 che sono infatti predisposte a sviluppare, nel corso della loro vita, un tumore al seno nel 55-60% dei casi e un tumore dell’ovaio nel 16-59%.

“Con questa ricerca cercheremo di dimostrare come l’alimentazione corretta  possa regolare le variabili genetiche che portano alla malattia”, spiega Antonino Musolino al momento dell’assegnazione del finanziamento. A partecipare alla ricerca saranno donne al di sotto dei 45 anni, già sottoposte al programma assistenziale della Regione Emilia-Romagna per il rischio ereditario di questo tumore. Contribuiranno a sostenere il programma di ricerca le strutture sanitarie di Oncologia Medica, Centro senologico, Genetica medica, Ginecologia, Odontostomatologia, Ricerca e innovazione e Core lab dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma, oltre alla struttura dedicata allo screening dell’Asl di Parma.

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