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RIAPERTURA SPORTELLI CUP DELL'AUSL DI PARMA

Anche in quest'ultimo periodo ho avuto necessità, mio malgrado, di recarmi al CUP di Via Pintor. dove ho potuto constatare una situazione, a dir poco, surreale. Dal 9 marzo scorso sono sospesi visite, esami e prelievi nelle strutture delle Aziende sanitarie di Parma, compreso il CUP, è pertanto vietato l'accesso all'utenza, se non solo per alcune, poche prestazioni urgenti. Durante il mio accesso del 7 agosto scorso ho notato che gli addetti agli uffici e sportelli erano presenti, ma molti di loro, in assenza di assistiti, (ad esempio le infermiere addette ai prelievi) se ne stavano "con le mani in mano". Per contro, una mia richiesta di esami ematologici con urgenza tipo B (ovvero "Breve" da erogare entro 10 giorni), richiesta il 7 agosto è stata prenotata (rigorosamente attraverso la farmacia) solo per il 1° settembre. Presso l'ufficio dell'assistenza protesica, invece, gli addetti allo sportello erano tre, mentre era consentito l'accesso ad una sola persona per volta. Nonostante ciò, gli stessi operatori mi hanno confermato che non rispondono al telefono a causa dell'assenza di personale (!), quando è tuttora previsto che durante l'orario di apertura dello sportello ci sia un servizio di consulenza telefonica. La situazione è cambiata alla mia visita del 14 agosto: il personale si era quasi tutto dileguato, forse in vista del ferragosto. Il 18 agosto l'AUSL di Parma emana a caratteri cubitali, il seguente enfatico messaggio:"Coronavirus/Fase 3: riaprono gli sportelli CUP dell’Ausl per prenotare visite ed esami", per poi specificare nel testo, molto meno visibilmente: "Dal 24 agosto, si parte con le aperture dei servizi CUP dei distretti di Fidenza e Sud-Est, mentre nei distretti di Parma e Valli Taro e Ceno gli sportelli riaprono dal 1° settembre" (a sei mesi dalla chiusura). La Gazzetta di Parma da parte sua propaganda ancora di più la notizia della riapertura degli sportelli, con vari, compiacenti articoli. Sulla pagina Facebook dell' AUSL di Parma si viene ancora accolti dal seguente, rassicurante messaggio "I nostri operatori, dopo un enorme lavoro per recuperare le prestazioni sospese durante l'emergenza, sono pronti ad accogliere di nuovo i cittadini con il loro sorriso" ... Non posso mettere in dubbio la buona fede degli operatori, ma di chi ha gestito la situazione in questo modo vergognoso, sì. I vari decreti, che hanno consentito la completa ripresa di praticamente tutte le attività lavorative, non hanno fino ad ora evidentemente convinto alla riapertura l'AUSL di Parma, forse perchè la propria attività non è reputata prioritaria, come invece, ad esempio, quella delle sale bingo, delle discoteche, degli stabilimenti balneari, delle competizioni sportive e via dicendo. Da cittadina-utente-pagante mi sento ampiamente presa in giro. Mariella Bettati

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