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Lunedì, 24 Gennaio 2022
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Aumenti in bolletta di gas ed energia: perché i bonus del governo non bastano

Affidarsi a specialisti per analizzare le proposte sul mercato

Sul fronte spese, il 2022 non è iniziato nel migliore dei modi. A farla da padrone sono gli aumenti ulteriori – dopo i rincari di luglio e ottobre – del costo del gas (+41%) e dell’energia elettrica (+55%), che andranno a pesare ancora una volta sulle famiglie. 

I dati hanno dimostrato come per gli utenti finali, negli ultimi 10 anni, il libero mercato non sia la soluzione, poiché non ne ha tutelato gli interessi. I cosiddetti contratti “a prezzo bloccato” hanno in realtà subito più volte modifiche e rincari che non hanno riguardato solo la materia prima, ma anche – e in modo ingiustificato – le fonti energetiche rinnovabili. A pagare le conseguenze di questa ‘politica’ sono soprattutto le persone appena al di sopra della fascia di povertà ed escluse dai bonus del Governo per chi ha un Isee inferiore a 8.165 euro.

Aiutare gli utenti a valutare le proposte commerciali

L’incremento dei costi per quanto riguarda l’elettricità si tradurrà in un aumento in bolletta per famiglia di circa 334 euro rispetto al 2021; mentre per il gas si prevede una spesa in più di 610 euro.

Per questi motivi Federconsumatori Parma, associazione autonoma di cittadini che persegue attività di sostegno, formazione e tutela in favore dei consumatori, chiede un intervento della Regione Emilia-Romagna per mettere in campo risposte e risorse economiche e interventi sui gestori che operano nel territorio.

Secondo Fabrizio Ghidini, Presidente di Federconsumatori Parma, “la situazione è inedita e di non facile soluzione, sia perché manca un piano energetico nazionale, sia perché le tutele in favore degli utenti finali sono insufficienti e le norme sbilanciate in favore delle aziende”. Bisogna perciò sostenere con forza la transizione energetica, ma senza che ricada sui cittadini, specialmente quelli più in difficoltà, prevedendo misure proporzionate a seconda delle condizioni economiche di ciascuna famiglia, e considerando una progressività in base al reddito. 

Continua Ghidini: “Scegliere cosa fare o cosa non fare non è semplice, ma Federconsumatori Parma, con i propri specialisti, può aiutare gli utenti a muoversi in questo ginepraio, attraverso un’analisi qualificata e obiettiva dei bisogni degli utenti e delle proposte commerciali che ci sono sul mercato. Le persone possono rivolgersi a Federconsumatori Parma per essere aiutati a valutare le proposte commerciali di gas e elettricità. Il primo consiglio preventivo è di non sottoscrivere contratti in modo affrettato al telefono, per evitare brutte sorprese in futuro”.

Le proposte di Federconsumatori per contenere i costi

Tra le proposte di Federconsumatori c’è l’applicazione dell’IVA solo sui costi della materia prima; l’adozione di una politica degli acquisti di gas ed energia gestita a livello europeo; l’istituzione di un albo dei venditori autorizzati in base a stretti parametri di correttezza e di impegno nell’energia sostenibile; la sospensione, a maggior ragione in una fase difficile come questa, dei distacchi per morosità, nonché la proroga di un ulteriore anno, fino al 31 dicembre 2023, delle tariffe nell’ambito del mercato tutelato, cioè con tariffe amministrate dall’Autorità per l’energia (Arera). Si tratta di una misura positiva, anche se ormai, forse, di scarsa efficacia.

Dopo anni di campagne martellanti dei gestori per persuadere le famiglie a passare al libero mercato, nonostante i dati ufficiali Arera ne evidenziassero la non convenienza, la maggior parte degli utenti è fuoriuscita dai contratti di maggior tutela e ora, rientrarvi, come sarebbe loro diritto, è una strada costellata da mille difficoltà.

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