Ambiente e sostenibilità, l'esempio dell'Agrivillaggio di Vicofertile

Il portale della regione dedicato all'Ambiente racconta casi in cui la sostenibilià si allea alla produttività e si punta allo sviluppo verde. In provincia di Parma è il caso dell'Agrivillaggio...

Rispetto dell’ambiente e sostenibilità prima alleati di un’economia di successo e capace di promuovere il lavoro. È la fiducia in questo assunto l’idea alla base del virtuoso censimento proposto dal portale ambiente della regione Emilia Romagna.

Sono sempre di più le aziende che cercano di trovare alternative a un sistema di produzione e di consumo che continua ad essere, nella sua maggioranza,  lontano dalla sostenibilità e con poche possibilità di creare benessere diffuso per la collettività. Molte di queste aziende, ma anche gruppi organizzati di consumatori e associazioni, portano avanti la loro "battaglia" per un consumo critico anche da prima della crisi, ma è un dato di fatto che le loro proposte e nuovi modi di leggere la realtà economica abbiano avuto maggiore successo in questi ultimi anni in cui l'impoverimento e la perdita di valore, le difficoltà sociali e lavorative, si sono fatte più acute.

Tra le realtà che non perdono di vista la sostenibilità, il portale propone, per quanto riguarda Parma, l’Agrivillaggio di Vicofertile e la sua Scuola. 

Si tratta di un progetto che ha preso il via, appunto, a Vicofertile, in provincia di Parma, creando un modello di quartiere unico al mondo che si sviluppa intorno a un’azienda agricola. Da anni si studia e si lavora per questo primo prototipo che sta ormai diventando realtà. L’idea su cui si fonda il progetto è quella di misurare la quotidianità delle persone non più sul Pil, ma sulla qualità della vita e sul valore ambientale, mescolando l’agricoltura alle tecnologie più avanzate. Ma anche di più: si tratta di un contributo per vincere la crisi cambiando il modello di pensiero che vede l’uomo abitare in metropoli alienanti che non rispondono più alle sue esigenze naturali. Il risultato è il progetto dell’Agrivillaggio di Vicofertile.

Ispiratore e promotore ne è stato Giovanni Leoni, un agricoltore che ha a lungo studiato i metodi di produzione agricoli e che considera il progetto "un tuffo nel futuro". All’Agrivillaggio l'agricoltura vene utilizzata per produrre e ricostruire il tessuto comunitario. Inoltre si sfruttano anche le tecnologie per l’energia e il lavoro.

Nelle intenzioni di Giovanni Leoni l’Agrivillaggio è un quartiere che si fonda su un’azienda agricola, autosostenibile a livello alimentare, energetico e della raccolta dei rifiuti, che offre ai suoi abitanti cibo e servizi a chilometri zero. Il progetto nel corso degli anni è stato sviluppato e arricchito da vari attori, tra cui l’Università di Parma. Sono state studiate così, ad esempio, diete per calcolare il fabbisogno alimentare degli abitanti dell’Agrivillaggio o progettate unità abitative modulari a prezzi contenuti, pensando in particolare ai giovani e le famiglie che vi dovranno abitare, con un occhio di riguardo all’impronta ecologica ma anche al livello di qualità di vita. I servizi all'Agrivillaggio saranno integrati: dall’agricoltura al telelavoro e al welfare, per ridurre al massimo i consumi inutili e gli sprechi.

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