Forte afa, ma la provincia si difende e non c’è rischio siccità

La colonnina di mercurio raggiunge a Parma anche 38°, ma ci sono molti servizi per gli anziani. E Coldiretti porta buone notizie: non manca l'acqua

di unNickrMe

Per la serie si salvi chi può. Tra oggi, domenica, e martedì Caronte imperversa sull’Emilia Romagna e chi resta in città, volente o nolente, deve prenderci confidenza.

Gli ultimi giorni di luglio, come d’altronde è piuttosto tipico della stagione,  arriva infatti il caldo vero di questa estate 2013 che tanto si è fatta attendere, tra piogge e tentennamenti delle temperature. Ora non più, la colonnina di mercurio è andata oltre i 35 gradi in quasi tutte le città italiane e Parma è una delle più calde, con punte fino a 38 gradi, spesso resi ancora più difficili da sopportare per via del cosiddetto effetto ‘isola di calore’ prodotto da asfalto e cemento, unito all’alto tasso di umidità relativa.

Molti comuni della provincia, però, sono piuttosto attivi nell’assistere i loro cittadini. Con la collaborazione dell’Assistenza Pubblica di Parma e di Colorno e della Croce Rossa di Sorbolo, si sono attivati anche quest’anno, fino al 15 settembre, numeri telefonici ai quali, soprattutto gli anziani, possono telefonare 24 ore su 24, compresi i giorni festivi. I numeri sono: 800.977995 per Parma, 0521.815583 per i Comuni di Colorno, Torrile e Mezzani, 0521.697019 per Sorbolo.
 
L’Ausl e i Comuni del Distretto hanno inoltre chiesto ai medici di famiglia di segnalare situazioni a loro note di anziani soli in condizioni di fragilità per garantire un più completo monitoraggio. E per gli anziani del Comune di Parma, in difficoltà economica, con priorità per chi vive da solo, e su segnalazione del Servizio sociale territoriale, l’Amministrazione comunale mette a disposizione in comodato d’uso gratuito condizionatori d’aria portatili, laddove le condizioni sanitarie delle persone ne consentano l’uso.

Ma, disagi dell’afa a parte, da Coldiretti arriva una buona notizia. Nonostante l’arrivo di Caronte non c’è per ora nessun allarme siccità nelle campagne italiane, comprese quelle emiliane. L’arrivo del caldo – spiega infatti l’Organizzazione degli imprenditori agricoli - non causerà per il momento problemi alle colture in campo, in considerazione del fatto che l’andamento anomalo della primavera e della prima parte dell’estate, caratterizzato da piogge prolungate, ha consentito di ricaricare le falde ed i bacini. Dovrebbe quindi essere per ora scongiurato il rischio della siccità estiva.

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