Dissesto idrogeologico: prevenire conviene

Sono 168mila gli euro stanziati per la manutenzione straordinaria nelle aree montane del consorzio parmense: un piccolo passo verso la bonifica

Terre da bonificare

1,2 miliardi di euro: a tanto ammonta secondo l’Anbi, l’Associazione nazionale bonifiche, irrigazioni e miglioramenti fondiari che riunisce i consorzi di bonifica, la cifra per mettere in sicurezza il territorio nazionale.

Purtroppo i fondi scarseggiano e non è facile stabilire delle priorità. Il rischio è che ci si renda conto di una valutazione miope sempre e soltanto quando ormai è emergenza ed è possibile mettere in atto solo qualcosa di vagamente riparatorio.

Per ora la giunta regionale dell’Emilia-Romagna, con la delibera n. 172 del 17/02/2014, stanzia 800.000 euro per finanziare gli interventi di manutenzione straordinaria dell’anno 2014 alle opere pubbliche di bonifica situate nelle aree montane. Di questi fondi, 168.000 euro sono destinati al consorzio di bonifica parmense.

 Lo stanziamento regionale, che fa capo all’Assessorato all’Agricoltura, Economia Ittica, Attività Faunistica-Venatoria (su capitolo di bilancio afferente al Servizio Difesa del Suolo, della Costa e Bonifica), è stato ripartito tra i Consorzi di bonifica del territorio regionale ed è destinato alla manutenzione delle opere pubbliche di bonifica, in particolare di quelle collocate sui corsi d’acqua minori e lungo la viabilità ancora in gestione ai consorzi di bonifica.

Tutti gli interventi ricadono integralmente nelle aree montane, zone caratterizzate da una notevole fragilità sotto l’aspetto geologico e che richiedono pertanto una particolare attenzione dal punto di vista della difesa del suolo e della tutela delle aree agricole, come dimostrato in occasione degli eventi meteo climatici avvenuti negli ultimi anni che hanno causato elevati danni alle opere di bonifica montane.

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