“Rifiuti? Risorse!”. Parola dei bambini di Parma

62 mila kg di plastica e 60 mila kg di carta raccolti dai giovani studenti della città per il progetto promosso dal Comitato Gestione Corretta Rifiuti

A collaborare con l’ambiente si comincia da piccoli, anzi, a Parma da piccolissimi. 14 mila alunni di 80 scuole cittadine fra asili nido e scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, statali e parificate presenti sul territorio si sono dati da fare per trasformare i rifiuti in risorse. Con risultati eccellenti: sono stati raccolti 62 mila chilogrammi di plastica (oltre il doppio dello scorso anno) e 60 mila chilogrammi di carta (quasi il doppio rispetto all’anno scolastico precedente). I contributi che verranno versati alle scuole dal Comune ammontano a 5.700 euro, per l’edizione 2014.
 
“Si tratta – ha spiegato l’assessore all’ambiente Gabriele Folli presentando i risultati dell’iniziativa insieme a Paola De Marchi del CGR e alle rappresentanti di nidi, materne e scuole di primo grado -  di una cifra che corrisponde a una quota pari al contributo erogato dal Conai (Consorzio nazionale imballaggi) relativo alla quantità di plastica e carta che gli stessi istituti hanno raccolto durante il progetto”.
 
Si chiude quindi nel migliore dei modi la seconda edizione di “Rifiuti?Risorse!” iniziativa, ideata e organizzata dall’Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma – GCR, in collaborazione con gli assessorati all’ambiente e alla scuola del Comune e con il coinvolgimento del gestore della raccolta differenziata, Iren Emilia.
 
“L’obiettivo principale del progetto – ha spiegato Folli  - è quello di  promuovere nei servizi educativi e nelle scuole la cultura del riciclo e della riduzione della produzione dei rifiuti, alla quale l’Amministrazione Comunale attribuisce una  valenza educativa ed ambientale rilevante. Le scuole si sono trasformate in veri e propri laboratori per la raccolta differenziata di qualità: la corretta gestione di tutto quello che viene scartato al loro interno (carta, cartone, cartoncino, plastica, tetrapak, barattolame) rappresenta senz’altro un valido contributo alla riduzione dei rifiuti non differenziabili e quindi alla strategia “Rifiuti Zero”.
 
Gli alunni coinvolti hanno imparato sia a gestire correttamente i materiali post-utilizzo, sia a riproporre la loro esperienza in contesti extrascolastici, con conseguenti benefici per tutta la comunità. I loro strumenti di lavoro? Il “Rifiutologo” e il “Decalogo”, le dieci regole per una raccolta differenziata di qualità. Ogni scuola, poi, ha individuato, al proprio interno, il referente di progetto ed è stata dotata di vari contenitori per la differenziata spinta.
 
Le scuole aderenti al progetto riceveranno dal Comune di Parma una quota corrispondente ai contributi Conai, calcolati sulla base dei quantitativi di carta e plastica raccolti durante la seconda edizione del progetto, in un’unica tranche insieme a quelli ottenuti nella prima fase del progetto svoltasi l’anno scorso. La scuola “Gianni Rodari”, che ha raccolto più materiali riciclati, riceverà un contributo di oltre 800 euro. Il progetto ha, quindi colto nel segno , anche a fronte dell’ingente quantitativo di carta e plastica che è stato raccolto  grazie all’impegno dimostrato dai ragazzi e da tutto il personale scolastico degli Istituti aderenti al progetto ai quali l’Amministrazione Comunale è grata per aver condiviso con convinzione un percorso formativo utile per il futuro delle nuove generazioni. “Prossimamente – ha annunciato l’assessore - i servizi per l’infanzia e le scuole saranno coinvolte nella terza edizione del progetto che prevede obiettivi ancora più ambiziosi e  punterà a premiare soprattutto le scuole che si impegneranno nella riduzione della produzione dei rifiuti”.

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