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Marco Ferrari e Luca Carra - foto Parmatoday.it

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Parma, Corini si prende qualche giorno per decidere

L'ex allenatore del Chievo vorrebbe garanzie sulla squadra (tenuta fisica e mercato). Intanto Mandorlini si prenota. Nel ruolo di Ds la scelta sarà tra Palmieri e Marino. Occhio a Gerolin

Dopo il 'ribaltone' che ha decapitato il Parma lasciandolo di fatto senza quadri tecnico-dirigenziali, Marco Ferrari e soci sono alle prese con un 'casting' dal quale, nel giro di tre, quattro giorni massimo, dovrebbe uscire il nome del nuovo Ds e dell'allenatore del Parma. L'incontro di mercoledì sera con Delio Rossi non sarebbe andato a buon fine e senza fretta continuano i colloqui organizzati da una proprietà che ha sentito l'esigenza di svoltare il prima possibile, prima appunto che la stagione fosse del tutto compromessa. E di mettersi nelle mani di gente esperta e che sappiano il fatto loro. Dal Ds "che deve avere sintonia con la società e che deve valorizzare i giovani', all'allenatore "in grado di giocare a calcio e possibilmente vincere, che abbia esperienza". Per questo dai taccuini dei sette soci, sono usciti nomi interessanti. Da Andrea Mandorlini, che è ancora legato al Verona e che dovrebbe liberarsi facilmente pur di approdare al Parma, a Eugenio Corini, che sembra essere quello preferito dalla proprietà. In mezzo ci sono Guidolin, Hernan Crespo (che piace però solo ai tifosi) e Edy Reja, accostato al nome di Pierpaolo Marino (qualora dovesse diventare il ds del Parma). Questa in sintesi estrema la situazione. Procedendo con ordine, ci sono due scuole di pensiero all'interno della proprietà: una che prevede la scelta logica di un diesse dal quale poi dipenderebbe (non in toto) il nome del tecnico, l'altra che vuole scegliere prima il tecnico e poi il direttore sportivo. E se non si verificheranno particolari scenari, la pista più battuta potrebbe essere proprio questa. 

CORINI PRENDE TEMPO - Andrea Mandorlini accetterebbe di buon grado la soluzione Parma anche perché riuscirebbe a liberarsi senza particolari problemi dal Verona, al quale è legato per un altro anno. 900 mila (ingaggio) euro sarebbero comunque uno scoglio per la proprietà del Parma che, in caso, proporrebbe all'allenatore di prenderli spalmati in più anni. Nella migliore delle ipotesi. Quindi un consistente abbassamento dell'ingaggio per il tecnico che accetterebbe di buon grado la soluzione. Il contatto c'è stato e magari nei prossimi giorni potrebbe esserci anche un incontro. Come nel caso di Eugenio Corini, che al momento pare essere il favorito per la panchina. Il tecnico bresciano ha visto più volte il Parma, sia l'anno scorso che quest'anno, in un paio di occasioni, starebbe già studiando la squadra e avrebbe anche chiesto un paio di giorni per riflettere. Perché vuole saperne di più sulla tenuta fisica dei giocatori e sulla possibilità da parte della società di poter mettere mano al portafogli per garantire gente di gamba e che sappia sacrificarsi per portare a casa l'obiettivo. Gente di categoria comunque che abbia gli occhi della tigre. Tutto sommato il progetto del Parma piace a Corini, soprattutto se posto su base biennale (con due anni di contratto dovrebbe accettare la proposta), ma il tecnico vuole aspettare prima di incontrare la proprietà. Guidolin si è intanto svincolato dallo Swansea, con una clausola che glielo ha permesso in caso di esonero anticipato. Resta possibile la sua candidatura. 

PALMIERI E GLI ALTRI - Per quanto riguarda il ds, la situazione non pare ancora definita. Piace Francesco Palmieri, che resta in attesa di sapere le cose, nel senso che è stato contattato e che ha fatto sapere di gradire, però deve riuscire a liberarsi dal Sassuolo e non è cosa semplice e in più vuole sapere se agirà da solo, con quali poteri e con che oneri. Non è questo però il problema.  Piaceva anche all'inizio di questa avventura, come abbiamo sottolineato immediatamente dopo l'esonero del duo Minotti-Galassi, perché è legato a Barilla (nel settore giovanile del Parma giocava suo figlio) e con lui conserva un buon rapporto, e piace anche a Ferrari. L'ambiente lo conosce bene e aspetta solo di approfondire il discorso. Così come Pierpaolo Marino che avrebbe avuto modo di parlare con i soci e che starebbe aspettando il verdetto. La società farà le sue scelte con calma, e Manuel Gerolin potrebbe essere nella lista. 

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