Lazio-Parma 2-0 LE PAGELLE | Secondo tempo assente, si salva solo Sepe

Il portiere non ha colpe specifiche ma cade sotto i colpi degli avversari e non è impeccabile

Luigi Sepe - Foto Ansa

Dal nostro inviato 

ROMA - Ecco le pagelle di Lazio-Parma 2-0:

Sepe 5,5 - Impegnato, preso quasi a pallonate dagli avversari, qualcuna la prende, qualche altra no (vedi due uscite da incubo in tre secondi) se la cava con un passivo accettabile e non ha colpe sul gol. Nonostante le tredici parate esce sconfitto anche lui.

Darmian 5 - Stavolta non sprinta come con il Cagliari, dalla sua parte ci sono Lulic e Luis Alberto che lo tengono alla catena. Paga la colpa con Iacoponi del buco sulla corsia destra. Quello che manda in porta Immobile su lancio al bacio di Luis Alberto. 
Iacoponi 5 – Pronti via, in pressione alta, il Parma si fa trovare scoperto. E incassa il primo gol della serata. Anche per colpa sua. La partita non si mette bene e lui va in difficoltà come tutti i compagni. 
Bruno Alves  5,5 - Forse l’ultimo a mollare in una retroguardia che trema troppo. Lotta sulle palle alte, ci mette qualche pezza dove può, su Caicedo ad esempio, riesce ad evitare il tracollo. Ma cade anche lui con gli altri. 
Pezzella 5 – Lento, molto prevedibile, regala inspiegabilmente il gol a Marusic. Nel primo tempo spinge o prova a farlo ma assiste male, nel secondo sparisce come gli altri senza lasciare traccia. Anzi, una: il gol del 2-0 per i biancocelesti. 
Hernani 5 – Il brasiliano macina gioco nel primo tempo, a ritmi bassi ma almeno tiene il pallone. Nel secondo viene risucchiato dal palleggio di una squadra superiore per tecnica e fisico. 
Brugman 5 – Prova a seminare lucidità in mezzo al campo, non sempre ci riesce e quando può va anche a impattare l’avversario sporcandone le linee di passaggio. Però non riesce a emergere. 
33’ Sprocati sv – Generoso, entra a giochi fatti e non ha tanto margine. 
Barillà 4,5 – Anche liui finisce nella tela che tesse Inzaghi grazie ai suoi sapienti palleggiatori. Male in fase di interdizione, appoggia poco il gioco e quando si propone lo fa sempre in maniera confusa. 
Kulusevski 5,5 – L’unico di qualità nel tridente. Davanti il più positivo, ma combina poco perché gli altri non lo assistono e lui finisce per incartarsi e provarle tutte per farsi notare. Non sempre lucido, resta comunque il più vivo del reparto offensivo. 
Inglese 4,5 – Ha sulla coscienza il possibile pallone del pareggio: l’ex Chievo però vive un momento di magra, è stanco e non sempre aiuta il reparto, finendo per appesantire un attacco che non esiste da due gare. 
40’ Cornelisu sv.
Gervinho 4,5 – La controfigura del giocatore devastante visto in altri frangenti. Non può certo dirsi che mancasse di motivazioni, quando un giocatore che ha militato lungamente a Roma, sponda giallorossa si imbatte contro la Lazio per forza di cose vuole emergere. Lui va in difficoltà, soffre la marcatura asfissiante e a volte finisce per marcarsi anche da solo. Sparendo dal campo. 
30’ Karamoh sv – Qualche lampo, ma anche per lui è tardi e in questo contesto di doppio svantaggio diventa impossibile mettersi in mostra. 
D’Aversa 5 – Atteggiamento inspiegabile quello rinunciatario del secondo tempo. CI sarà  poco tempo per capirne le ragioni. Deve fare in fretta.

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