Admo e Parma insieme: 'La donazione è importantissima, venite alla partita'

'Spero siate numerosi' - dice la Pina-. L'appuntamento è domani alle 17 al campo del Parma a Collecchio.

Dal nostro inviato 

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COLLECCHIO - 'Volevo cominciare collegando il percorso che stiamo facendo con i ragionamenti che facciamo ai ragazzi a scuola. Pensiamo che le testimonianze della donazione sia una cosa che serve e questa partita per noi è importante perché dimostra che la ricerca e la donazione del trapianto è una testimonianza importantissima è una terapia efficace. Testimonia come l'Aido sia di aiuto a recuperare tutti, come lo sport perché alla fine è un valore che unisce'. L'appello di Simona Curti, presidente provinciale di Aido, è sensibilizzato  dalla testimonianza della Pina e di Enrico Vernizzi, referente della Nazionale Trapiantati: 'La partita - che si terrà domani presso il campo di Collecchio alle 17 - è un sogno che avevo dentro da tanto tanto tempo - dice la Pina, promotrice dell'evento - vedere il mio Parma che gioca contro la Nazionale dei trapiantati è un sogno che si realizza. Nessuno più di loro può sensibilizzare più dei ragazzi che non avevano più speranza di vita e che ora giocano al pallone. Ringraziamo gli sponsor e il Parma, Apolloni e Minotti che mi hanno permesso assieme all'Aido provinciale che si dà da fare al 100%. Spero di lasciare il mio esempio e che si possa andar avanti in queste situazioni'. Sono venticinque anni che Parma e Aido viaggiano insieme'. Enrico Vennizzi parla della sua seconda via: 'Faccio parte di questa nazionale trapiantati, io sono un trapiantato di midollo osseo, e se gioco a pallone devo tutto alla ricerca e alla donazione. Sono felicissimo di giocare una partita come questa, sono di Parma e sono orgoglioso di poter giocare contro la mia squadra del cuore. Facciamo il giro di Italia tutto l'anno per sensibilizzare tutto questo. Non c'è cosa più toccante per dimostrare quanto è bello giocare dopo una seconda chance di vita. Abbiamo dato un senso compiuta a un dono enorme che è la vita che spesso diamo per scontato. Il mio impegno e quello dei miei compagni e dimostrare che si può fare tanto guardando anche al di là del proprio orticello. La disinformazione su questo è molto elevata, dobbiamo dimostrare che possiamo essere un esempio'. Apolloni: 'Quando eravamo testimonial dell'Aido abbiamo fatto tante cose. Abbiamo avuto la fortuna di poter fare il mestiere più bello del mondo e poterne parlare ai ragazzi mi rende orgoglioso. Quando mi parlarono dell'Aido mi dissero di mettermi dalla parte di chi riceve e non da chi vuole dare. Quando Enrico mi ha parlato della sua malattia per me è stato un colpo. Mettersi dalla parte di chi ha bisogno è difficile perché c'è una prospettiva diversa. Spero che ci sia un po' di gente a questa festa e che siano testimoni di un evento straordinario. Bisogna diffondere il messaggio della donazione, trasmettere la conoscenza di un argomento triste ma importante. Quando si torna a vivere è fantastico'. Minotti: 'Sì tratta di un evento particolare al quale teniamo molto. Avevamo un po' di difficoltà nell organizzare questa partita, ma abbiamo poi individuato il fatto che nella settimana della Poule Scudetto potevamo essere liberi. Abbiamo preso tempo e non riuscivamo a fissare una data, avevamo dato la parola ed era giusto mantenerla. Questo è un evento importante per il messaggio che bisogna diffondere. È una prospettiva diversa per vedere la vita. Il messaggio che si vuole lanciare è che si pensa a delle situazioni solo quando ci si imbatte. Tutti noi dovremmo allenarci alle sfide che la vita ti presenterà. Allenandosi quando queste difficoltà non si hanno si ottengono due risultati: aiutare delle persone che dedicano il proprio tempo libero, come la Pina che ha dedicato una vita intera alle cose che contano davvero, e fare meno fatica nelle difficoltà. Quando eravamo giovani e nel pieno della carriera, eravamo forti e volevamo restituire quello che la vita ci aveva regalato e che abbiamo ricevuto in quel momento. Avevamo bisogno di trovare qualcosa che ci facesse andare oltre, e questo ci inorgoglisce perché è durato anche nel post carriera questo impegno'.

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