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Foto D. Fornari

Foto D. Fornari

Parma, la panchina lunga è una risorsa

Tra i tanti meriti di D'Aversa c'è anche quello di aver saputo creare un grande gruppo. E chi entra è prezioso

“Ultimamente si parla solo del nostro mercato, ma se siamo dove siamo ora lo dobbiamo a chi c'era e magari sta giocando meno adesso. C’è bisogno di tutti”. Queste le parole di Roberto D’Aversa alla vigilia della sfida contro l’Albinoleffe vinta per 1-0. Una conferenza stampa profetica perché mai come questa volta il tecnico del Parma ha avuto ragione. Quando dopo venti minuti a Bergamo si è fatto male Manuel Scavone l’allenatore nato a Stoccarda si è guardato un attimo alle spalle e ha deciso di pescare dal mazzo la carta Davide Giorgino, uno che garantisce sempre. Il mediano ha sfoderato una grande partita da mezz’ala, intelligente tatticamente come al solito, è riuscito a colmare il vuoto lasciato da Scavone che, ahinoi, si è fatto male subito. Lui si è messo zitto zitto a fare la mezz’ala a destra, facendo traslocare Munari a sinistra e dando una grande mano a Scozzarella che soffriva il pressing, ha serrato i ranghi e ha chiuso gli spazi cercando di non fare danni e di limitarli. Compito perfetto, eseguito con grande dinamismo, come al solito. Per la felicità di D’Aversa che in cuor suo sa di poter fare affidamento su una panchina importante e un gruppo solido. Perché non c’è solo Giorgino. Due giocatori per ruolo per imprimere con forza il suo marchio sulla lunga volata. C’è una formazione tipo, con undici giocatori battezzati titolari, con uno schieramento tattico che può essere modificato a partita in corsa e interpretato in diversi modi. La cosa positive da segnalare e da valorizzare è data dal fatto che chi sta fuori non fa storie e garantisce tenuta e lucidità mentale (vedi sempre Giorgino, o Mazzocchi che ha cambiato la partita contro il Pordenone). Oltre a questo, la panchina lunga è composta da giocatori duttili che possono ricoprire più ruoli (Iacoponi ad esempio fa il terzino ma può fare all’occorrenza anche il centrale), Scaglia che può giocare davanti nel tridente, esterno nel 3-5-2, Nocciolini e così via. La qualità e la quantità di Corapi, che si è seduto da quando è arrivato Scozzarella, ok, ma che rimane sempre un punto di riferimento. Una rosa assortita e importante anche dal punto di vista qualitativo che serve a D’Aversa per puntare in alto, per provare a vincere subito. 

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