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Yves Baraye in gol contro l'Alto - foto di Daniela Alessi per parmatoday.it

Yves Baraye in gol contro l'Alto - foto di Daniela Alessi per parmatoday.it

AltoVicentino-Parma 1913 1-2 | Corapi la sblocca, Baraye raddoppia, Peluso la riapre

Cacioli su schema da calcio piazzato sfiora il vantaggio, ma Abibi salva sulla linea. Al 28' non può nulla però sulla punizione del centrocampista che trova l'ottavo gol in stagione. Al 38' raddoppia il senegalese. Rigore di Peluso al 68'

Dal nostro inviato

VALDAGNO (VI) - La diciottesima vittoria coincide forse con una delle gare più brutte del Parma. Ma quando vinci in questo modo, ti convinci del fatto che il tuo avversario puoi essere solo e solamente tu stesso. I crociati vincono e volano a più dieci, lasciando dietro di sé il temutissimo Atlovicentino che, a onor del vero, ha reso questa sfida emozionante. La resa dei veneti arriva solo alla fine, quando con tutte le forze, il Parma cinto d’assalto, ha resistito e si è portato a casa la partita, mettendo un grandissimo mattone per la costruzione della casa. L’Alto, che non aveva mai perso in casa, cade sotto i colpi di Corapi e Baraye e saluta, forse prestissimo il sogno. Meno dieci, solo complimenti per aver costretto il Parma a stare li, complimenti che servono a poco.

Come tutte le partite di cartello, quelle in cui ti giochi più dei tre punti in palio, anche a Valdagno, nella sfida tra Altovicentino e Parma lo spettacolo non è proprio il primo obiettivo, si bada al sodo. Essere concreti è il primo dictat di Apolloni che vede i suoi andare un po’ in affanno in un avvio poco convincente, in cui l’Alto gioca a tutto campo, prende in mano il pallino del gioco e va a prendere alto Corapi che, in dieci minuti, riceve un paio di calcioni gratuiti, segno che la gara non sarà semplicissima. L’intento di Zironelli è quello di bloccare la fonte di gioco del Parma per poi cercare di giocarsi la partita in mezzo al campo, dove Ghirardi, Rubbo e Boscolo Papo hanno il compito di scucire e cucire, rifornire le discese di Laurenti, assistere i tagli di Falconieri e Odogwu e fornire palloni a Kicaj che spesso attacca lo spazio e va a fare il terzo d’attacco in un 3-5-2 particolarmente mobile e parecchio  Apolloni, per contrastare i tre davanti, si affida a Benassi, come aveva fatto con l’Alto, per blindare l’out di destra. Che diventa subito la corsia preferita dei veneti. Kicaj e Odogwu provano a giocare da quel lato, trovando spesso il buco giusto, tappato da Cacioli e Lucarelliche non concedono quasi nulla. La situazione che poi c’è sugli spalti meriterebbe anche un accenno particolare. Anche a Valdagno, un migliaio di parmigiani, danno spettacolo e colorano di gialloblù uno spicchio di stadio.

LE PAGELLE

Che esplode dopo una mezzoretta, quando Ciccio Corapi pennella l’ottava meraviglia. Una punizione calciata dritta per dritta che sorprende Abibi e si infila all’angolo sinistro, superando la barriera. Prima, al 25’, sempre su punizione, Corapi aveva regalato un pallone a Cacioli, che per poco non ha messo in porta. Partite del genere si sbloccano anche così, con un calcio piazzato, perché quando hai uno che con i piedi fa un po’ quello che vuole, beh, allora anche se fatichi, covi in cuor tuo la speranza che prima o poi, qualcosa si possa inventare. L’1-0 deriva da una manovra poco fluida, da un buon controllo dell’avversario e da una serie di strappi poderosi che mettono in difficoltà la difesa veneta, come quello di Melandri al 37’ che regala una palla d’oro a Baraye per il quindicesimo centro stagionale. Zironelli capisce che così non si può andare avanti, va bene il possesso ma bisogna concretizzare la superiorità a centrocampo. Cambio di uomini e di modulo. Peluso per Gritti e 3-4-3 pieno di gente cattiva pronta a cingere d’assalto un Parma che molla gli ormeggi forse troppo presto. E si sveglia sul 2-1 causato da Cacioli: intervento su Odogwu in area e rigore che Zommers intercetta ma non para. Peluso accorcia e Apolloni fa entrare Mazzocchi per evitare che la squadra si abbassi ulteriormente. Guazzo è solo, Ricci deve preoccuparsi di Peluso, Melandri è uscito perché stanco. Entra MIglietta per ristabilire gli equilibri, in un 4-3-3 che mira a rigettare l’Alto indietro, che si serve negli ultimi minuti anche di Rondon.

LA DIRETTA 

IL TABELLINO

ALTOVICENTINO-PARMA 1-2

Marcatori: 28' Corapi (P), 38' Baraye (P),  68' Peluso su rig. (A)

altovicentinologo-2ALTOVICENTINO (3-5-2): Abibi; Gritti (dal 56' Peluso), Perna, Ugo; Laurenti, Ghirardi, Rubbo (dal 68' Fabret), Boscolo Papo; Kicaj,  Falconieri, Odogwu (dall'85' Rondon). All: Zironelli

parma1913logo-2PARMA 1913 (4-2-3-1): Zommers; Benassi, Cacioli, Lucarelli, Saporetti; Giorgino, Simonetti; Ricci, Corapi (dall'88' Miglietta), Melandri (dal 75' Mazzocchi) ; Baraye (dal 55' Guazzo). All: Apolloni

Arbitro: Sig. Vigile di Cosenza

Ammoniti: Benassi (P), Gritti (A), Giorgino (P), Peluso (A), Simonetti (P)

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