Parma | Leonardi agli alluvionati: "Daremo il nostro contributo, come sempre"

L'Ad spiega anche il momento delicato che sta attraversando la squadra: "Siamo all'inizio, dobbiamo metterci in testa che lottiamo per la salvezza. L'Atalanta non è un crocevia, solo una tappa per raggiungere il nostro obiettivo"

L'amministratore delegato Leonardi, in conferenza stampa - foto Parmatoday.it

"Mi sento in dovere di chiarire alcune situazioni". Comincia così la conferenza stampa di Leonardi. "Fin quando si parla di calcio è tutto lecito, ma quando si va a parlare extracalcio dobbiamo avere rispetto. Abbiamo ricevuto molti attacchi a livello calcistico e mi sono preso le giuste respondabilità. Abbiamo avuto un inizio difficile, ma il calcio è un gioco, il resto no. Il Parma non può essere attaccato per situazioni che non sono di competenza. Siamo stati sempre presenti nelle situazioni benefiche, abbiamo raccolto fondi, siamo stati testimonial di tante belle iniziative. In occasione di questa alluvione, noi ci saremo, senza farci pubblicità. Ci saremo sempre per la gente di Parma, senza sponsor sulle maglie o messaggi, stiamo strutturando delle associazioni, ho ricevuto già adesioni da qualche sponsor del Parma calcio. Ci hanno assicurato il loro appoggio. I calciatori per conto loro stanno raccogliendo fondi. Ma senza pubblicità. Non siamo qui per raccogliere adesioni o per pubblicizzarci. Quello che è successo sarà uno stimolo in più per noi. Siamo attaccati su tutti i fronti, ad esempio come per il settore riservato ai disabili. Si farà di sicuro, ma l'iter burocratico ha tempi lunghi". 

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ATALANTA, NON E' UN BIVIO - Il direttore parla anche di calcio, e spiega che la partita con l'Atalanta non è un crocevia. "Siamo in una situazione delicata - dice -  ma all'inizio. Le posizioni contano il giusto. Dipende molto da noi, sono preoccupato più per l'aspetto psicologico, ma non nella singola partita, per l'andamento della intera stagione. A Udine abbiamo fatto la nostra migliore gara, ma per colpa di episodi e errori nostri abbiamo perso. Dobbiamo cambiare registro per affrontare il campionato con tranquillità. Non è un crocevia Bergamo, è solo una tappa per raggiungere il nostro obiettivo. Togliendo il presidente, dico che il pesce puzza dalla testa. E con questo voglio dire che ognuno di noi debba prendersi le responsabilità. Sto parlando di lavorare sulla testa dei calciatori. In questi mesi non l'ho fatto bene e dico per questo che la colpa è mia. Dobbiamo essere positivi nella mentalità. I nuovi rendono meglio perché sono liberi di testa. Biabiany? Deve avere riposo assoluto, poi al miglioramento si faranno le verifiche effettive". 

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