Parma, con l'Atalanta Gargano potrebbe riposare, spazio ancora al tridente. Melli deferito

Su un campo ostico per tradizione, solo 4 successi su 27 gare per i crociati, Donadoni pensa di mescolare le carte. Si pensa ad Acquah per rilevare Gargano, in attacco i tre tenori dovrebbero partire dal primo minuto

Lo aspettano, Donadoni, lo attendono per poterlo riabbracciare. Bergamo vive l'attesa, un figlio di Zingonia non si dimentica, anche se si trova dall'altra parte della barricata, quelli dell'Atalanta lo sanno che fa parte del calcio, della vita. La partita con l'Atalanta non è mai normale, all'apparenza il tecnico crociato pare sia tutto di un pezzo, uno che non lascia spazio alle emozioni, ma chi lo conosce bene sa che non è così, non può essere così. Tornare a casa fa sempre un certo effetto, a chiunque, quindi a Donadoni pure, e sa già che la curva gli riserverà un tributo speciale, anche se dopo sarà partita. E basta. La settimana trascorsa è filata via liscia, il tecnico ha riabbracciato Mauri e Cerri, impegnati con la Primavera a Viareggio, e può contare sulla forza di quasi tutti gli effettivi, tranne che di Felipe, che accusa un problemino muscolare. Due giorni con le porte serrate, due giorni di confronti e alchimie tattiche dopo lo stop contro il Catania, uno stop che non è piaciuto per come è avvenuto. Cancellato il passo all'indietro, il Parma pensa a riprendere il cammino su un campo ostico per tradizione, dove solo 4 volte su 27, i crociati hanno ottenuto i tre punti. L'ultima vittoria l'ha consegnata Milosevic, nel 2000-01, ma spazio per i conti non c'è, l'Europa attende e il treno che porta lassù non aspetta, fa poche fermate. Il Parma deve essere bravo a salirci e deve fare in fretta perché il sesto posto, stavolta, vuol dire Europa per davvero.

TUTTO COME PRIMA - La partita contro il Catania non ha lasciato niente in dote, solo un punto guadagnato a fronte di una prestazione scialba e senza mordente, dove è venuta a galla una piccola verità: se Cassano non gira, il Parma fa fatica a creare azioni da gol e a essere pericolosa. E la squadra, creata per costruire, finisce per subire l'organizzazione tattica di una formazione come il Catania. L'Atalanta fa fatica a concedere degli spazi, chiedere al Napoli, una squadra che punisce al primo sbaglio e che, anche senza Cigarini squalificato, sa fare il suo dovere. Probabile la presenza di Baselli in mezzo al campo, al fianco di Carmona per spingere Denis e Moralez in avanti. Un solo cambio per Colantuono, con Estigarribia al posto di Del Grosso, poi tutto confermato, con quel Bonaventura a dare fastidio tra le linee. E tutto confermato anche per il Parma. Il 4-3-3 sarà la certezza, congli interpreti che saranno pressoché gli stessi. La davanti il trio d'attacco non dovrebbe essere smantellato, assolutamente. Biabiany e Cassano vengono da una prova incolore, ma Donadoni vorrebbe affidarsi ancora a loro, soprattutto in una gara difficile da interpretare. Piuttosto qualche cambio potrebbe verificarsi in mezzo al campo, un reparto che ha sofferto anche per via del mancato apporto degli attaccanti. Contro il Catania non è stata la miglior partita di Gargano e tanti altri, El mota non ha spinto nè combattuto come al solito, ed è stato sostituito da Acquah che qualcosa in termini di freschezza l'ha portata. 

MELLI DEFERITO - La Federcalcio ha reso noto che il procuratore federale, Stefano Palazzi, "ha deferito alla Commissione Disciplinare il team manager del Parma, Alessandro Melli, per avere espresso giudizi e rilievi lesivi della reputazione del tecnico dell'Inter, Walter Mazzari, con le dichiarazioni riportate sul proprio profilo Facebook e pubblicate il 9 febbraio dalla Gazzetta dello Sport e da alcuni siti web. Deferito anche il Parma a titolo di responsabilità oggettiva".

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