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Pietro Pizzarotti - foto parmacalcio1913.com

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Parma, la solidità dei sette e la (quasi) fine di Lizhang

I soci hanno versato nelle casse del Parma 11,7 milioni di euro: una grande dimostrazione di forza economica

Un versamento cash da circa 12 milioni di euro effettuato nelle scorse ore è finito nelle casse del Parma. Mittente del bonifico: Nuovo Inizio. Denaro sonante, dunque che esce dalle tasche dei soci parmigiani per arrivare in conto capitale nelle casse di una società che, con i fondi già stanziati fino al termine della stagione, ha in ordine i conti e non ha debiti: nè verso le banche, nè verso i fornitori. E’ questo l’elemento più importante che si apprende dal comunicato diffuso dal Parma Calcio che informa come l’Assemblea, nella giornata di domenica, abbia deliberato un aumento di capitale “per un importo complessivo di 11,7 milioni”, già interamente sottoscritto e versato da Nuovo Inizio, che ripiana non solo “ogni perdita di esercizio maturata con il Bilancio chiuso al 31 giugno 2018” ma anche “le perdite maturande al 31 dicembre 2018”. In un mondo del calcio sempre più abituato ad azionisti che per finanziare le società ricorrono a strane operazioni e, alla meglio a finanziamenti che presentano tassi assurdi o altri escamotage, questa è senza dubbio una notizia. Che arriva dopo la sonora sconfitta di ieri contro la Sampdoria, ma che era già in programma perché l’assemblea dei soci si era già riunita domenica mattina, prima della gara, per deliberare quanto poi è stato comunicato in mattinata. Possiamo considerarlo come una sorta di regalo di compleanno per i 105 anni della società.
 
DIMOSTRAZIONE DI SOLIDITA’ - Società che adesso ha nelle casse 11,7 milioni di euro, versate interamente dai sette soci parmigiani:  in un colpo solo hanno immesso più soldi di quanti ne avesse versati Ghirardi in anni nel vecchio Parma Fc. Al di là dei paragoni, questa è una mossa che mira a ripianare ogni tipo di perdita non solo alla chiusura della scorsa stagione, bensì al 31 dicembre 2018. La scalata è stata lunga, anche se estremamente rapida, ed è stata ovviamente costosa. Perdite (parola che spesso spaventa, ma che è contenuta nei bilanci di ogni tipo di società) che ogni volta sono state generosamente coperte, anche grazie ai 18 milioni circa versati dall’ex socio di maggioranza Jiang Lizhang. Ma il contributo determinante, sia in fatto di gestione che (anche alla luce di quest’ultimo aumento di capitale) in fatto di cifre versate, è senza ombra di dubbio targato Nuovo Inizio. Arrivare in sole tre stagioni in Serie A, navigando a vista nella parte sinistra della classifica da neo-promossa, e non avere alcun tipo di debito senza aver fatto ricorso ad alcuna plusvalenza, è una dimostrazione d’amore e di capacità imprenditoriale di un gruppo che non nasce certo nell'elite del calcio ma che sta dimostrando di saper portare avanti un'azienda complessa come il Parma. Sono poche le società in Italia che possano dire, al 31 dicembre 2018 e con i fondi già stanziati fino al termine della stagione, di avere conti in ordine e soprattutto di non aver accumulato alcun debito non solo verso banche e giocatori, ma anche verso fornitori o procuratori. 

COSA SUCCEDE CON LIZHANG - All’interno del comunicato si legge che l’intero importo “è stato contestualmente sottoscritto e già versato per il 100%  nelle casse sociali da parte del socio di maggioranza Nuovo Inizio srl, coprendo in base agli accordi parasociali anche la quota (10%) del socio PPC SpA. In caso di sottoscrizione della quota (30%) anche da parte del socio Link International nei prossimi 30 giorni, l’eventuale eccedenza verrà restituita al socio di maggioranza”.  Cosa succederà a Lizhang? Nuovo Inizio ha già versato anche la quota “cinese”, ovvero il 30% degli 11,7 milioni che rappresentano la totalità dell’aumento di capitale. Ora Hope Group, Link International, o come la si vuole chiamare, dovrà decidere come muoversi: versare il suo 30% (in quel caso i soldi verrebbero restituiti a Nuovo Inizio che li ha anticipati) e rimanere comunque in netta minoranza, oppure lasciar andare la barca, con la conseguente perdita delle proprie quote del Parma che scomparirebbero del tutto a favore dei sette. Solo il tempo ci potrà dire ciò che accadrà (30 giorni comunque passano in fretta…), ma una cosa è certa: il Parma può vantare una solidità inedita nel panorama calcistico italiano. Un bel regalo di compleanno confezionato dai sette imprenditori parmigiani, guidati da Marco Ferrari e con un Pizzarotti alla Presidenza. Sinonimo di buona gestione (visti i risultati) e di passione per la maglia. 

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