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Domenica, 19 Maggio 2024
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Parma, è Serie A: crociati in paradiso, al San Nicola è festa gialloblù

Finisce 1-1 a Bari. Segna Bonny, al 50' con il francese che diventa l'uomo del destino: pareggia l'ex Di Cesare con una perla ma al 94' è festa con Pecchia viene portato in trionfo con una gioia incontenibile

A Parma piove fortissimo, sembra novembre. Il cielo è grigio, ma quando Rapuano di Rimini fischia non c’è acqua che tenga. Parma comincia riversarsi in piazza per festeggiare il ritorno in Serie A della squadra della città mentre i calciatori invadono il campo. La tensione del team manager Alessio Cracolici si scioglie in pianto mentre i suoi ragazzi fanno festa e Krause si unisce a loro. 74 punti in classifica, +3 sulla seconda (il Como), 14 in più rispetto all’anno scorso, già 2 in più rispetto all’ultima promozione con D’Aversa in panchina. Un risultato roboante, servito a riportare, dopo millenovecentocinque giorni dopo, il Parma di nuovo nel calcio che conta. La promozione aritmetica è figlia di una gara, l’ennesima, condotta con maestria.  Senza tremare davanti a 18mila tifosi che hanno spinto il Bari per evitare il tracollo. Il gol splendido di Bonny (50’) che non segnava da sessanta giorni, ha aperto la strada. Alla perla del francese, la quarta in stagione, ha risposto l’ex Parma Valerio Di Cesare, con un bagliore autentico che ha accecato Chichizola. Un gol fantastico che non ha sporcato la festa, cominciata già quando Ayroldi aveva decretato il triplice fischio di Catanzaro-Venezia. L’imbucato, Pietro Iemmello, aveva spinto in rete il pallone del 3-2 definitivo dei calabresi al secondo tentativo, dando - di fatto - il via alle celebrazioni. Bari-Parma è stata comunque partita vera, altro che formalità. Pecchia ha scelto di giocarsela con Partipilo e Mihaila che proteggevano Bernabé, pronto a imbucare Bonny in profondità. Senza Man e Benedyczak, è toccato a loro spingere un Parma che è passato in vantaggio dopo aver provato un paio di volte la giocata da fuori.

SERIE A, PARTE LA GRANDE FESTA

La palla che ha proiettato in Serie A i crociati è stata spinta in porta da ‘Angelo’ (Bonny) su imbeccata di Partipilo, nato a dieci chilometri dal San Nicola e che contro il Bari si è sempre esaltato. Deve avere un conto aperto con la squadra della sua città, Anthony: se non segna trova comunque il modo di pungerla. Tutto quello che non è successo nel primo tempo è capitato nella ripresa. Il quarto gol di Bonny ha stappato la gara, il tiro a giro di Di Cesare ha fatto riemergere qualche ombra figlia di Cagliari. Pecchia ha stravolta la squadra, colpa di un giallo a Estevez, nervoso, e a una botta subita da Bernabé. La mediana inedita con Cyprien ed Hernani con Sohm appena dietro Charpentier e Ansaldi-Mihaila sugli esterni, regala un po’ di compattezza ai crociati che hanno perso un po’ di brillantezza. La tensione sale, Delprato ha i crampi ma continua con personalità. La partita si trascina nei quattro lunghissimi minuti di recupero. Al termine dei quali esplode la gioia del Parma che si prepara a vivere una notte da Serie A. 

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