rotate-mobile
Domenica, 25 Febbraio 2024
Sport

Il Parma si butta via e manca l'aggancio al quarto posto

La squadra di Pecchia, in vantaggio per 2-0 grazie ai gol di Benedyczak e Man, viene rimontata da Ciano e Acampora e finisce in dieci per l'espulsione di Cobbaut. Occasione sprecata

Il Parma si butta via e rischia pure di perdere a Benevento, dopo essere stato in vantaggio per 2-0 contro la squadra di Agostinelli. Pareggio subito in rimonta, come contro il Venezia. Manca l'aggancio al quarto posto eppure c'erano tutte le premesse. Ai gol di Benedyczak e Man nel primo tempo, rispondono Ciano e Acampora nel secondo. In mezzo una partita bella, intensa e con tante occasioni da una parte e dall'altra. Dominata a tratti dal Parma che alla fine ha rischiato pure di perderla. Ma è arrivato il quinto risultato utile consecutivo per la quadra di Pecchia, nella striscia positiva più lunga della sua gestione da allenatore crociato. 

Pecchia conferma Balogh in difesa accanto a Cobbaut, Osorio va in panchina. Il venezuelano non è al meglio, pur avendo smaltito il guaio muscolare che lo ha tenuto lontano dalla partita contro il Cagliari. La sorpresa è in mediana: non ci sono né Juric né Camara, con Estevez e Bernabé c’è Sohm. Davanti promosso Man dopo il gol risolutivo contro il Cagliari, panchina per Zanimacchia. 

Agostinelli si affida ai suoi veterani: la spina dorsale del Benevento è roba da alta classifica. A vedere Glik, Schiattarella e Ciano così in basso non ci si crede. Eppure all’ultimo posto c’è proprio il club di Vigorito che, pronti via, trema forte. Colpa delle verticalizzazioni del Parma. La squadra di Pecchia sta bene, accetta il palleggio del Benevento ma sa riorganizzarsi in maniera rapida. Al 7’ il ricamo di Vazquez è come sempre d’altissima scuola. Stavolta all’altezza è anche il taglio profondo di Benek che attacca la porta in maniera egregia e, gelido, spedisce il pallone in fondo al sacco facendolo passare sotto le gambe di Manfredini. 1-0 Parma, sesto gol di Benedyczak e sesto assist del Mudo. La partita si mette in discesa per il Parma, che arriva facilmente nei pressi dell’area avversaria, favorito sì dall’alto tasso tecnico dei suoi interpreti ma anche dalla morbidezza di un Benevento che sembra aver accusato il colpo e ceduto le armi alla rassegnazione. Tanto che nel giro di tre minuti rischia di andare sotto due volte: Benek (all’8’) non trova il raddoppio per pochissimo, mentre Man (all’11’) scivola sul più bello dopo aver messo a sedere Manfredini.

Pecchia applaude e si rammarica perché sa come vanno certe cose. Lasciare in giro briciole a chi lotta per sopravvivere può essere pericoloso. Dopo la tempesta che ha rischiato di abbattersi sul Benevento, gli uomini di Agostinelli si rimettono in piedi, riprendono a tessere e a cercare gli esterni. Letizia e Foulon sono lo sfogo del palleggio, Ciano e Farias offrono la soluzione a ridosso dell’area di Buffon. Un paio di rischi svegliano il Parma che nel cuore del primo tempo fatica a uscire dalla propria metà campo. Quando la pressione sannita sale, Buffon e compagni vanno lungo da Benek che è sempre una buona soluzione. Il polacco in mezzora ha tre occasioni nitide, compreso il gol che sblocca il risultato. Gioca attaccando lo spazio come gli chiede Pecchia e, appena ha campo, diventa devastante. Al tramonto di un primo tempo più sofferto del previsto, confeziona il gol della sicurezza invitando Man a spingere in rete un pallone che Adrian gli recapita dal fondo scattando sul filo del fuorigioco. Il 2-0 forse è troppo severo per il Benevento che, tra un gol e l’altro, ha creato parecchi grattacapi a Buffon e compagni: Delprato ha salvato su Acampora a botta sicura, Gigi è uscito sui piedi di Improta chiudendogli lo specchio a un passo dalla fine del primo tempo. Qualche scricchiolio di troppo per Pecchia che chiude il primo tempo in vantaggio di due reti e dopo aver creato un sacco di occasioni per arrotondare il punteggio. Ma senza la piena soddisfazione per aver sofferto, forse, più del dovuto. 

E il campanello d'allarme accesosi nel primo tempo suona a inizio ripresa: Ciano raccoglie il pallone di Schiattarella dopo una dormita di Balogh e insacca alle spalle di Buffon, che va giù tardi. Il Benevento rientra in partita, Pecchia cambia: fuori Man, Benek e Sohm, dentro Mihaila, Zanimacchia e Camara. Nuovo Parma negli interpreti, più fresco negli ultimi trenta metri. E il Parma ha l'occasione per chiuderla, proprio con uno dei nuovi entrati: Camara mandato in porta da Vazquez con lo scavino sfiora il tris. Il Benevento è in partita e il Parma se ne accorge quando rimane in dieci: espulso Cobbaut che atterra Ciano lanciato verso Buffon. Crociati in dieci e raggiunti grazie a un gran gol di Acampora, bravo a raccogliere la punizione di Ciano ribattuta sulla barriera. Nel recupero, con l'uomo in più, alle streghe viene il braccino e la frenesia agevola il Parma che lamenta un rigore per un contatto in area sannita dove va giù Mihaila. Per l'arbitro si può proseguire. L'ultimo brivido lo regala Pettinari: girata debole e acrobatica che finisce in braccio a Buffon. 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il Parma si butta via e manca l'aggancio al quarto posto

ParmaToday è in caricamento