Bologna-Parma 1-1 | Palladino salva i crociati più brutti della stagione

Per il derby, senza Cassano, il tecnico crociato sceglie l'attaccante napoletano tridente, mentre Molinaro rientra in difesa e Acquah fa il vice-Parolo. L'uruguaiano torna in mezzo al campo

Palladino e Amauri

Il Parma più brutto della stagione non perde e riesce a sistemare le cose con un Palladino acrfobatico che, Il Parma ritorna a giocare a ora di pranzo, l’ultima volta contro il Genoa, la squadra di Donadoni non aveva tanta fame, l’1-1 è stato sufficiente per saziare i crociati che al Dall’Ara ci vanno senza Cassano, infortunato e Parolo squalificato. C’è Lucarelli, rientrato dopo lo stop contro il Napoli, Amauri va in panchina, Donadoni gli preferisce Palladino. Più movimento in avanti, meno punti di riferimento e possibilità di inserimento da parte dei centrocampisti, con Gargano che trasloca a sinistra. Nel Bologna tutto confermato, con Konè alle spalle di Cristaldo.

IL MATCH - Entrambe le squadre devono vincere, ma solo una, almeno nei primi 20’, sembra cercare davvero la vittoria. Quella che sta peggio, il Bologna che ha bisogno di punti come il pane, per fare in modo che la salvezza non resti solo un miraggio. Konè guida la carica, cerca di far salire la squadra e chiama spesso in causa Cristaldo, Lucarelli e Paletta sembrano tenere bene, e il primo pericolo, si fa per dire, arriva dopo 5’ targato Natali, con un colpo di testa deviato. Il Parma aspetta, Biabiany e Schelotto si intercambiano, Palladino fa movimento e la difesa a cinque del Bologna sembra andare in affanno quando il gioco si snoda sulle fasce, e Natali, al 23’, sfiora l’autogol. Il Parma cresce e segna, ma l’arbitro annulla per posizione irregolare, al 25’ di Palladino che, appoggia in rete un morbido Pallone lavorato da Cassani. La partita si accende, e il Bologna grida al rigore al 26’, per un fallo di Acquah su Lazaros, ma Doveri lascia correre e, sulla stessa azione, Mirante deve uscire al limite di testa per liberare l’area. A fiammate, piccole, si procede, la partita non è bella, un derby forse non lo è quasi mai, per tensione. Acquah avrebbe l’occasione di renderlo più piacevole, ma il suo tiro finisce per essere ribattuto, al 35’ con Curci già a terra. E Paletta manca il bersagio grosso al 38’, di testa. Dopo un minuto tocca a Molinaro cercare di spaventare Curci, ma il sinistro dopo la sponda di Biabiany, sfiora la traversa. Il Bologna ci prova con Cristaldo che, al 40’ converge e tira, strozzando il sinistro, e con Kone che si divora un go, da posizione centrale.

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Il Bologna trova il gol al 44’ quando, Cherubin tutto solo, si gira e fredda Mirante dopo che Paletta lo ha perso. E a inizio secondo tempo Friberg fa il bravo e non doma un pallone che taglia il Parma in due e porta lo svedese dalle parti di Mirante. Che se la vede grigia quando, al 6’ Morleo gli sbuca davanti e di testa lo impegna. Troppo molle il Parma, non ha mai impensierito davvero Curci, e si trova imbrigliato nella tela costruita da Ballardini che aspetta e riparte veloce. Amauri entra per Schelotto, impalpabile ma è Cristaldo che ha la palla gol più nitida della gara, enon la sfrutta perché Cassani è bravo a salvare sulla linea dopo che l’attaccante mastica il pallone. Gargano prima di lasciare il campo avrebbe l’opportunità di farsi notare ma il suo piattone dal limite finisce fuori. Poco Parma, molto Bologna che non riesce a chiudere la gara e tiene in vita i crociati più brutti della stagione, che trovano il pari con Palladino che, al volo, riesce a girare in porta un cross di Biabiany. E il calcio è strano, Il Parma non ha quasi mai tirato in porta e, al 88’ va vicino al gol con Amauri che spara alto sulla traversa da buona posizione. Tocca allora a Mirante salvare il risultato, quando su Acquafresca si immola.

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