Martedì, 15 Giugno 2021
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Bruno Alves suona la carica: "Adesso bisogna vincere, non ci sono problemi nello spogliatoio"

Il capitano in conferenza stampa fa un bilancio: "Lavoriamo duramente per fare ciò che ci chiede il mister. Nei momenti di difficoltà abbiamo sempre tirato fuori il meglio"

Bruno Alves - foto Ansa

Quando le cose non vanno bene ci si aggrappa al capitano. E il capitano non si tira indietro di certo, essendo punto di riferimento per la squadra. Bruno Alves di mani ne ha solcati di mari, ne ha passate di tempeste. Ed è uscito indenne, sempre. "E' un momento in cui dobbiamo lavorare duro - dice il capitano in conferenza stampa - il ritiro ci serve per riflettere, ci serve stare concentrati e capire cosa possiamo fare nell'immediato futuro. Ora conta vincere e fare i tre punti, c'è tempo ma non così tanto. Dobbiamo lavorare duro e ottenere più punti possibile. In questo momento non penso ci siano problemi particolari, ci sono ottime relazioni all'interno del gruppo. Stiamo lavorando per apprendere nuovi metodi dall'allenatore, ora non dobbiamo stare qui a cercare il colpevole, continuiamo a lavorare come gruppo e ognuno di noi deve dare il proprio meglio. Bisogna lavorare in maniera collettiva, nel calcio quando facciamo un ottimo lavoro di gruppo anche l'individualità emerge. Tutti noi siamo consapevoli dei risultati e delle performance, dobbiamo difendere e attaccare come una squadra ed è quello su cui dobbiamo basare il nostro lavoro. Sono una persona positiva, credo che potremo fare meglio in futuro". Il presente intanto dice di una squadra in difficoltà, a due punti dalla zona retrocessione, sei in meno rispetto all'anno scorso, addirittura otto se il paragone si sposta a due anni fa. Anche in passato ci sono stati periodi duri, dai quali il Parma ne è sempre saputo uscire. "Nei momenti di difficoltà la personalità dei giocatori - spiega Bruno Alves - è sempre venuta fuori. Il calcio come la vita richiede tempo, ma il tempo non è dalla nostra parte e ne siamo consapevoli. Lavoriamo duramente per fare ciò che ci chiede il mister, sono certo che emergeranno i valori dei nostri giocatori. Tutti i cambiamenti fatti arrivano per cercare di migliorare, in questo momento non stiamo ottenendo i risultati sperati, ma continuiamo a lavorare. Abbiamo affrontato due cambi importanti, c'è un nuovo direttore e un nuovo allenatore, ma stiamo lavorando per arrivare ai risultati. Senza pubblico è difficile, ci mancano i nostri tifosi. Questi cambiamenti li stiamo affrontando cercando di adattarci". Tra presente, dunque e futuro. "In questo momento sono molto concentrato sul mio allenamento per migliorare in ogni aspetto, il mio futuro viene in secondo piano. In questo momento la squadra viene prima del mio futuro, penso a migliorarmi come ho sempre fatto, valuto e cerco di capire le risposte del mio corpo agli stimoli e agli allenamenti e per il mio futuro ci sarà tempo". E' ancora lui il leader di uno spogliatoio che - a sentire il capitano - è più unito che mai. Ma alcuni atteggiamenti, vedi al lite Cornelius-Valenti alla fine della partita contro il Crotone, denunciano un pizzico di tensione: "Due cose: la prima è che non c'è alcun tipo di problema all'interno dello spogliatoio, la seconda è che il problema si ha nel momento in cui uno perde e non si ha una reazione, come se non contasse nulla. Se si perde è normale ci possa essere nervosismo, e mostrare questo nervosismo per non aver portato a casa i tre punti può essere vista anche come una cosa positiva". 

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