C'è il Cagliari, Bruno si scalda nel giorno di riposo

Il portoghese affronta la squadra che lo ha riportato in Italia: le passeggiate al Poetto, il mare e quel coro 'Bruno, Bruno'

Bruno Alves - Foto Ansa

Fu la partita con il Cagliari un anno fa a restituire alla Serie A un Gervinho in formato deluxe dopo la ‘fuga milionari’ in Cina e il bivacco orientale. Molti avevano dei ripensamenti, diradati in parte dalle uscite che hanno preceduto quella partita. Qualcosa di buono aveva mostrato anche nelle partite immediatamente prima, ma l’assetto da corsa dell’ivoriano cominciò a funzionare con efficacia proprio in quella partita che - assieme a quella contro l’Inter a San Siro - fece un po’ da trampolino di lancio per un Parma che cominciò a macinare punti, utili per una salvezza servita su un piatto d’argento a metà campionato. 

Nella settimana che porta alla gara con i sardi, il tecnico del Parma Roberto D’Aversa ha cominciato con un giorno di riposo per il gruppo. Invalidato solo dalla voglia di Bruno Alves di migliorarsi sempre, anche in un’età in cui la maggior parte delle conoscenze calcistiche si danno per scontate o si sono già acquisite in buona porzione. No day off, per dirla alla maniera del portoghese che si è servito del mezzo social, nel caso specifico di Instagram, per annunciare alla comunità crociata che non si molla di una virgola e che per migliorare qualunque aspetto si fa sempre tempo. Un esempio da capitano, da leader, da trascinatore nella settimana che avvicina a una partita affatto normale per lui. Se è vero che un pilastro del calcio europeo come Bruno non si emoziona certo per una partita di calcio, è pur sempre vero che non tutte le sfide hanno lo stesso sapore. 

Anche per lui che grazie al Cagliari è arrivato in Italia e a Cagliari ha trascorso un anno in cui ha potuto apprezzare e apprendere la cultura di un calcio che fino all’epoca non aveva mai frequentato. Bruno il giramondo in Italia è arrivato proprio grazie al richiamo della Sardegna, posto di mare che lo aiutava in un certo modo a sentirsi a casa. Magellano, così lo chiamano da queste parti, è uno scavato, un navigante come Bruno difficilmente viene colto impreparato dai capricci del mare, che rimane sempre temibile per forza e imprevedibilità ma che ogni marinaio in cuor suo sa di poter governare in qualche modo. Come le emozioni, le stesse che Alves avvertirà domenica e che cercherà di trasformare in vibrazioni positive da trasferire sul campo.

Il Cagliari non è più lo stesso rispetto a quando ci giocava lui, è cambiato, si è rinforzato ma ha zero punti in classifica dopo due buone partite contro Brescia all’esordio e Inter. Alla Sardegna Arena, fortino l’anno scorso dove Maran costruì un bel pezzo di salvezza, il Cagliari si è riscoperto debole. Giocare fuori in questo momento potrebbe in qualche modo favorire i sardi che sicuramente proveranno a rendere la vita difficile al loro ex beniamino. 

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Che ha Cagliari nel cuore: le passeggiate al Poetto, il mare e quel coro 'Bruno, Bruno' a ogni punizione che il portoghese si apprestava a calciare. Adesso, dall'altra parte, si prepara a vivere da protagonista la terza sfida. 

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