Cagliari - Parma 0 - 1 | Rosi con rabbia blinda il decimo posto

Una fiammata dell'ex Cesena e un destro del brasiliano, nella prima frazione. Più Cagliari, organizzato in difesa e pungente in avanti. Il Parma ha poco mordente ma la sblocca su calcio piazzato, con un tap-in di Rosi che ribatte in gol una frustata di Amauri

Aleandro Rosi decide la gara con il Cagliari - Tm News Infophoto

Un uomo di parola, sì, Donadoni può essere definito così. Alla vigilia aveva detto che qualche cambio ci sarebbe stato e, sia per la squalifica di Lucarelli, sia per questioni di turnover, ecco che le sagome di Lucarelli (fermato dal giudice sportivo), Benalouane e Marchionni, vengono sotituiti da Coda, Rosi e Galloppa, titolare dopo ben sette mesi. Il centrocampista si riprende il suo posto, ruolo mezzala sinistra, così come Valdes che, dopo aver riposato per un turno, lasciando le chiavi della regia, si riprende ciò che è stato suo per tutto il corso della stagione, con Parolo che trasloca nel suo ruolo naurale di mezzala destra. In attacco, con Sansone fuori per problemi fisici, Belfodil e Biabiany circondano Amauri, con il tridente pesante riproposto per la terza volta di fila in campionato. Pulga decide all'ultimo di lasciare Sau in panchina, al suo posto Nenè, con Thiago Ribeiro alle spalle. 

IL MATCH - In uno stadio semi-deserto, il clima è tipico di quelle amichevoli pre-campionato, con due squadre uguali per punti e classifica che, nel primo quarto, preferiscono studiarsi e osservarsi a distanza, cercando di fuggire alle logiche degli schemi che, a questo punto della stagione, valgono sicuramente di meno. E per vedere il primo tiro in porta, o qualcosa del genere, bisogna attendere il 15' quando Amauri è bravo a liberarsi in area e a trovare Parolo che sembra averci preso gusto dopo il gol di domenica contro l'Atalanta. Anticipa bene i centrali sardi e impatta di destro con la palla che rimbalza e Agazzi che si inerpica sulla traversa e va a deviare. E' questo l'episodio che dichiara finita la fase di studio, perché il Parma prende campo e prova a sfondare con il peso di Belfodil e le accelerazioni di Biabiany, il tutto coordinato dalla regia di Valdes. Per vedere il Calgiari bisogna affidarsi a Thiago Ribeiro che, nel giro di tre minuti, impegna due volte Mirante, attento e pronto a sgridare i suoi svagati nella prima occasione. Lo stesso che va a ripetersi su una punizione al veleno di Conti deviata dalla barriera e che per poco non va in gol. Poche emozioni e tanti sbadigli, ma se lo 0-0 è il risultato della prima frazione lo si deve a Mirante che sale in cattedra quando i suoi compagni smettono di giocare. Siamo intorno alla mezzora, con il portiere che compie almeno due interventi fondamentali. 

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E se il Parma non è sceso in campo, ci pensa Ibarbo ad avvisarlo. Sia a destra che a sinistra diventa difficile da marcare. Belfodil non lo segue, Biabiany nemmeno e quando cambia passo diventa pericoloso. Tocca a Mirante negare la gioia del gol al colombiano, emulato finalmente da Belfodil. Sugli sviluppi di un angolo, battuto da Marchionni entrato a posto di Galloppa senza il ritmo partita, Ariaudo salva sulla linea. Cagliari dinamico e bravo a ritirarsi quando il Parma cerca di proporre l'azione, a dire la verità con parecchie difficoltà. E Donadoni se ne accorge presto, chiamando Valdes in panchina per Ampuero, con Marchionni che si abbassa davanti alla difesa. Se qualcosa a a vuoto e cambia lo si deve però ad Agazzi che, su cross di Gobbi, perfetto, va a vuoto, con Amauri che deposita facile in rete. Ma non è gol perché l'italo-brasiliano ha commesso fallo. Si ha l'impressione che la partita possa essere sbloccata solo su calcio da fermo. Palla a terra si fa fatica anche a causa del terreno di gioco e Amauri decide che è giunto l'attimo. Svetta su tutti e colpisce di testa su angolo, Agazzi risponde ma Rosi ribadisce la sua voglia di fare bene e rispondere a qualche critica con il terzo centro stagione. Finisce in crescendo il Parma, in una partita brutta che non ha divertito neppure per un attimo.

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