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Giovedì, 28 Settembre 2023
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Cagliari-Parma, Calvarese fa chiarezza: “Nulla tra Lapadula e Chichizola ma il rigore non c’è”

L'ex direttore di gara a ParmaToday.it: "Quello tra Luvumbo e Mihaila non è mai fallo"

Il dopo partita infuocato della Unipol Domus si trascina dietro una coda di polemiche inevitabile. Il pallone è pallone a ogni latitudine, in ogni categoria. Il direttore sportivo del Parma, Mauro Pederzoli, ha 'alzato' la voce davanti alle telecamere e, senza mezzi termini, ha parlato di 'rigore inaccettabile', riferendosi al contatto tra Mihaila e Luvumbo che ha portato a calciare dagli undici metri Lapadula per il 2-2 momentaneo. L'allenatore del Cagliari, Claudio Ranieri dopo la rimonta ha tirato in ballo la mancata sportività del dirigente crociato. In mezzo alle pieghe di questa discussione fa chiarezza Gianpaolo Calvarese, ex arbitro di Serie A con più di 300 gare dirette in carriera nella massima serie in tutti i ruoli (arbitro / VAR / arbitro addizionale).

"Quello del rigore assegnato da Colombo nella semifinale di andata dei playoff tra Cagliari e Parma dopo il contatto tra Mihaila e Luvumbo è un episodio complesso. Noi proviamo ad analizzarlo come se fossimo in un ipotetico laboratorio tecnico, quando si vedono e rivedono le immagini nel tentativo di spiegarle dal punto di vista regolamentare. Questo, a mio parere, non è rigore nella maniera più totale - spiega l'ex direttore di gara in esclusiva a ParmaToday.it -. Perché? Dal primo replay si vede come sulla palla ci sia il difendente del Parma: nell'occasione Mihaila è in vantaggio e vi rimane sempre, fino alla conclusione dell'azione. Ma la cosa importante è l'obiettivo che ha il giocatore del Parma: quello di spazzare il pallone. Il calciatore del Cagliari (Luvumbo, ndc) è sempre dietro: non prende mai il tempo al difendente. Non riesce a mettersi con il corpo davanti all'avversario, ma solo a mettere la gamba/piede davanti a Mihaila con il solo obiettivo di cercare un contatto falloso. Mihaila, che ha il diritto di calciare la palla come difendente, fa il suo dovere e non fa mai niente per commettere fallo. Mentre Luvumbo cerca, pur partendo da posizione di svantaggio, di creare un contatto allargando la gamba e non cerca mai di prendere il pallone. In questi casi la domanda è: Chi crea il contatto?  Tecnicamente, per capire se un contatto è falloso (e quindi rigore) bisogna capire chi crea il contatto. In questa circostanza il contatto viene creato dall’attaccante, non dal difendente ed per questo che questo non è rigore. Consiglio agli arbitri più giovani come Colombo, arbitro con grande potenziale e che son sicuro si farà, di guardare sempre il difendente e non l'attaccante".

Diversa l'interpretazione dell'arbitro Calvarese in occasione dell'altro episodio che ha fatto arrabbiare parecchio il Parma. L'uscita di Chichizola al minuto 84' 'disturbata' da Lapadula che ha preceduto il contatto sospetto. Per l'ex direttore di gara si tratta di una contesa sul pallone. "Per me è un contatto regolare. Il portiere sembra sbilanciato, è vero, ma Lapadula ha come obiettivo la palla. Si vede bene dalle immagini che la palla cadrebbe sulla testa di Lapadula. Il contatto di gioco è ai limiti e ci può stare che l'arbitro lasci correre perché il portiere con il suo intervento toglie il pallone dalla testa dell'avversario. Questo è un contatto alto". Intanto il designatore degli arbitri di Serie A e B, Gianluca Rocchi, ha mandato per la semifinale di ritorno l’arbitro della semifinale... del Mondiale in Qatar. Una risposta alle critiche o un'ammissione di colpe?

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