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Parma, Donadoni: "20 milioni di euro di incentivi all'esodo? Cifra spropositata"

Alla vigilia della gara di Cagliari e prima dell’allenamento in programma questa mattina, mister Donadoni ha incontrato i media per la consueta conferenza pre gara: "Il Parma va a Cagliari con lo spirito di andare ad affrontare un avversario che sulla carta lotta per le posizioni di coda

Alla vigilia della gara di Cagliari e prima dell’allenamento in programma questa mattina, mister Donadoni ha incontrato i media per la consueta conferenza pre gara: "Il Parma va a Cagliari con lo spirito di andare ad affrontare un avversario che sulla carta lotta per le posizioni di coda, vogliamo provare a rendere ulteriormente dignitosa questa stagione. Loro ragioneranno allo stesso nostro modo.  Questo è lo spirito, accompagnato con tutte le vicissitudini della settimana, si parla sempre di curatela, di incentivi all’esodo, di debito sportivo. Tutte cose che vanno a disturbare e a condizionare il lavoro che bisogna fare sul campo. Elementi che dunque sono di poco aiuto. Si parla di 20 milioni di incentivi all’esodo per giocatori, tanti non sono mai nemmeno passati da Parma. Anomalie importanti, cose difficili da comprendere, che fanno fare a tutti quanti ragionamenti che distolgono energie.

Abbiamo ancora un mese di tempo, anche meno, da qui alla fine del campionato. C’è tutta una sorta di situazioni che da una parte ti portano a dire non vedo l’ora che finisca e dall’altra invece a chiederti come finirà, quali soluzioni si troveranno per il Parma. Non si può essere egoisti. Siamo curiosi ma anche dispiaciuti per quel che può essere il futuro ancora incerto della società. Per quel che riguarda le istituzioni del mondo calcistico e sportivo quando si è preso un certo tipo di indirizzo l’attenzione è scemata. Mi auguro che non venga meno appunto l’attenzione e che le cose vengano poi gestite come è stato fatto passato.  Dobbiamo avere tutti la coscienza di operare nel modo che ci siamo già detti”.

Quanto può essere importante risalire la classifica il più possibile al di là delle penalizzazioni?

“Per noi fa fede quello fatto sul campo. Le penalizzazioni sono state un trauma psicologico, ma i punti fatti sul campo sono stati ottenuti attraverso il sacrificio e l’abnegazione, quindi per noi conta farne più possibile”. Per risalire il più possibile la classifica è dunque importante mettere in campo la miglior formazione possibile sempre, e non dare largo impiego ai giovani come qualcuno vorrebbe…

“Come ho sempre detto, chi merita e chi vedo che ha gli stimoli giusti per fare un finale di stagione all’altezza giocherà, chi non sarà in queste condizioni lascerà spazio agli altri”. Come la squadra ha passato questi giorni dopo la Lazio?

In questi giorni abbiamo cercato di recuperare qualche giocatore,  anche se ne perdiamo altri, o per squalifica o per qualche problema fisico, come Bajza che ha un fastidio ad un tendine rotuleo. Cosa pensa di questo Milan all’orientale? “Dire già adesso cosa si pensa è un po’ prematuro, lasciamoli arrivare, lasciamoli lavorare. Il resto al momento sono chiacchiere da bar”.

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