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Massimo Gobbi - foto Ansa

Massimo Gobbi - foto Ansa

Senza Gagliolo, D’Aversa punta su Gobbi?

La squalifica del difensore costringe il tecnico a cambiare in difesa. Con Dimarco non al top, spunta l’ex, finito nel dimenticatoio dopo 3 mesi

L’ultima presenza di Massimo Gobbi è datata 4 novembre. Parma-Frosinone finì 0-0 e nell’ultima azione Vloet sfiorò addirittura il vantaggio per i ciociari, autori di una partita d’attesa, con l’unico scopo di limitare il Parma, attenderlo e ripartire. Come spesso fa il Parma quando affronta le grandi squadre. Fare le barricate è servito in effetti a strappare un punto al Tardini e impedire a Gervinho e compagni di fare male. A distanza di tre mesi, il Parma di D’Aversa potrebbe riproporre uno di quei giocatori che contro il Frosinone ha salutato anzitempo il campo. Massimo Gobbi, nella sua seconda vita a Parma (la prima si è consumata tra il 2010 e il 2015), sta assaporando l’esperienza del giocatore chiave per gli equilibri dello spogliatoio.

Perché per un giocatore che va per i 39 anni è impensabile anche solo immaginare di giocare tutte le partite. In più, se ci metti che in quel ruolo Gagliolo ha dato sicurezza blindando la catena di sinistra (tranne che in qualche occasione), si capisce come nelle gerarchie di Roberto D’Aversa andare poi a modificare qualcosa diventa difficile, se non impossibile. Ma il tecnico nato a Stoccarda ha sempre tenuto conto dell’importanza di Gobbi, non solo perché è uno dei veterani, ma anche perché riesce ancora a dare garanzia nell’interpretazione del ruolo pur non avendo la spinta dei bei tempi. E l’equilibrio in questo ruolo è assai importante.

In più Gobbi, al pari di Munari, è ben visto dalla società che ha cominciato a proporgli, sotto la supervisione del direttore sportivo Daniele Faggiano, delle soluzioni alternative al campo. Qualche scrivania, o un ruolo di rilievo nel settore giovanile. E’ ancora presto per puntare a certi obiettivi, Gobbi pensa ancora al campo tanto che sabato potrebbe toccare a lui: che ritroverebbe, in caso di chiamata, il sapore della sfida. E della contesa in una terra che ama particolarmente e che considera la sua seconda casa. Dove ha conosciuto l’attuale compagna, Veronica Baldaccini e dove ha lasciato un buon ricordo.

A Cagliari Massimo Gobbi è arrivato da ragazzo e a Cagliari si è fatto giocatore. Arrigoni, al suo primo anno di militanza in rossoblù, stravedeva per lui. Dinamismo e corsa, grinta e carattere erano le armi migliori della mezzala milanese acquistata in comproprietà con il Treviso. Un ruolo perfetto per Massi che si era ritagliato un posto nel 4-3-3, con la benedizione di Cellino che lo andò a vedere in Serie B e che poi, alle buste, se lo fece scappare l’anno dopo, quando Gobbi disputò – in linea con il Cagliari – una stagione di alti e bassi con due gol che sommati ai tre precedenti arricchirono il suo personale bottino. Due gol che consentirono al Treviso di riscattarlo con un’offerta superiore rispetto a quella del Cagliari, offerta alimentata secondo le malelingue dalla Fiorentina. Che poi fu la sua squadra l’anno dopo. Adesso Gobbi fa ritorno in Sardegna, con la possibilità di andare a giocare titolare e riprendersi l’applauso del suo pubblico. E quello di Daniele Conti, suo grande amico che, come Massi, ha una passione per la Sardegna.

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