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Giovedì, 19 Maggio 2022
Calcio

Basta Moreo: il Parma cade a Brescia e resta a -9 dai playoff 

Il gol dell'attaccante di Corini interrompe la serie positiva dei crociati. Tre punti d'oro per le rondinelle: Parma che sciupa una grande occasione con Brunetta, sfiora il pari con Bonny al 95'. Ma perde la partita e probabilmente l'ultima occasione per raggiungere l'ottavo posto

Il Parma perde la partita e forse anche l’ultima occasione per salire su un treno playoff lanciato e con i posti tutti quasi assegnati. Iachini e i suoi si arrendono a Moreo che interrompe la serie positiva portata avanti - tra mille difficoltà - da nove partite dal tecnico crociato. Le ultime speranze del Parma si sciolgono a Brescia, di fronte a un 1-0 che sa di beffa per come è maturato. Ma la legge del calcio resta la stessa, dalla Champions alla terza categoria: se non segni, non vinci le partite. E Brunetta si era costruito anche l’occasione giusta per rendere più animata la coda di campionato, ma l’ha sparata fuori. Prima il rigore con il Cittadella, poi questa: purtroppo le occasioni capitate all'argentino sono un po’ la fotografia di una stagione da resettare subito. Poche le cose da salvare. Ci sarà tempo per le sentenze, ma da stasera si può dire il Parma può pensare un po’ più seriamente alla prossima annata, cercando di non ripetere gli errori di quest’anno, se vuole uscire dal fango della Serie B. 

L’ultima defezione è quella di Franco Vazquez, giocatore chiave del Parma di Iachini che da Brescia è passato lasciando tracce indelebili con una promozione rimasta negli annali. Al suo posto c’è Brunetta, dietro il tandem Pandev-Tutino. Benedyczak non è stato convocato e ha gonfiato ulteriormente l’elenco delle assenze di una squadra che anche oggi lascia a casa pezzi importanti del suo schiacciare e si consola con il rientro di Delprato dopo la squalifica. Tocca a Goran fare da rifinitore, con Tutino che ha il compito di attaccare la profondità e giocare con il macedone provando ad andare in porta.

Il Brescia aspetta e lascia volentieri, almeno nei primi minuti, il possesso ai crociati. Si porta nei propri trenta metri la squadra di Iachini che comincia in maniera convinta nonostante gli manchino certezze. Tra quelle in campo c’è Bernabé, saggio e lucido mentre guida la fase di possesso che spesso sfocia sugli esterni a dare ampiezza a un gioco orfano del suo faro (Vazquez) e spesso passa dall’estro dello spagnolo. Il primo squillo verso la porta del Brescia è suo. Al 16’, viste le difficoltà di sfondare centralmente il nido delle rondinelle, calcia in porta con il mancino. Nel frattempo, dalle parti di Turk è successo già qualcosa. 

Un paio di colpi di testa, uno di Moreo, l’altro più pericoloso di Leris, hanno costretto lo sloveno a sporcarsi i guanti. In particolare, su Leris, con un volo (e l’aiuto del palo), Turk ha evitato il gol. Corini si danna, ordina ai suoi di cercare le punte, vuole qualcuno che possa innescare la coppia Aye-Moreo. Ma in mezzo c’è densità e spesso il Brescia vuole provare a sondare le vie esterne. E fa piovere cross anche dalla trequarti, oltre che dal fondo. Come fa il Parma. Pandev esce spesso dai blocchi a creare superiorità numerica in mezzo al campo, agendo quasi da trequartista, le sue imbeccate provano a tagliare a fette la retroguardia di Corini che si chiude. Ma Joronen non para mai. E il primo tempo va in archivio nel segno del grande equilibrio. Ha fatto un po’ di più il Brescia, alla squadra di Corini è mancato l’ultimo passaggio. Al Parma la verticalità delle punte.

La trova a inizio secondo tempo, quando cuce un’azione di contropiede straordinaria che porta al tiro Brunetta servito da Pandev. Decisivo Joronen che qualche minuto dopo ringrazia ancora l’argentino. Tutto solo, il numero 8 del Parma sciupa l’occasione più clamorosa della partita concludendo in maniera scellerata un’azione di rimessa orchestrata in maniera strepitosa. Ignorato Tutino a centro area, sballato il suo diagonale a tu per tu con il portiere. E' l'occasione dell'illusione. La partita pare essere cambiata, ma l'inerzia della stagione crociata no. La paura di prenderle da parte delle due squadre, tatticamente accorte nei primi 45’, ha lasciato il posto alla necessità di vincere che condanna sia l’una che l’altra squadra. L’occasione migliore capita al Parma, ma il gol lo segna il Brescia grazie a una percussione di Sabelli, bravo a servire Bisoli lucido a tessere per Moreo che si è staccato dai blocchi. Tiro deviato da Delprato che era sulla traiettoria. Niente da fare per Turk. Nel momento migliore, le poche certezze del Parma si infrangono nella giocata dell’attaccante di Corini che piega la banda di Iachini. Entra Bonny per Tutino, il Brescia avrebbe qualche occasione per chiuderla, ma un paio di volte manca la penultima stoccata,  in un’occasione interviene il Var per sanzionare la posizione di fuorigioco di Karacic che parte oltre. Dall'esterno serve Tramoni, svelto nel calciare in porta. Turk non trattiene e affossa il calciatore del Brescia. Rigore, revocato dopo qualche minuto dal Var per la partenza anticipata di Karacic a inizio azione. Ultima occasione, si fa per dire, sui piedi di Bonny. Tiro deviato in angolo. Forse è giunto il tempo di riflettere. 

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