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Charpentier si presenta: "Parma, eccomi. Sono pronto a darti una mano"

"Cosa mi chiede Pecchia? Di vincere le partite e lavorare. Questa squadra sta facendo bene, c'è un buon gruppo e ora bisogna che vinciamo le partite"

Gabriel Charpentier ha potuto assaporare da vicino il Parma. Era arrivato a fine mercato, doveva smaltire un infortunio che lo con la prima panchina stagionale nella partita contro il Frosinone. Ha rotto il ghiaccio e si dice pronto a questa nuova avventura, sempre con Benzema in testa: "E' il mio idolo - dice in conferenza stampa -".

"Sono in ritardo atleticamente, vengo da un infortunio e avevo bisongno di recuperare. Adesso sto bene, avevo solo un piccolo ritardo atletico. Conoscevo già il club e quando il mio procuratore mi ha proposto l'ipotesi Parma io ho accettato volentieri perché stiamo parlando di una grande piazza, dalla quale sono passate leggende del calcio. Sono stato accolto bene da tutti, mi sono trovato molto bene, conoscevo già Ernico (Delprato ndc) con il quale ho giocato a Reggio Calabria, poi ci sono alcuni calciatori francesi quindi è stato tutto molto rapido. L'allenatore mi ha parlato e mi sono sentito subito dentro il gruppo. Cosa mi chiede Pecchia? Di vincere le partite e lavorare. Questa squadra sta facendo bene, c'è un buon gruppo e ora bisogna che vinciamo le partite. La concorrenza con Inglese? Per me è un esempio, sono contento perché lui sta facendo bene e se continua così ne beneficierà tutto il gruppo". 

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