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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Calcio

I quattro assi di Enzo: Buffon&co per far saltare il banco

Oltre a Gigi, garanzia di affidabilità, Maresca non può fare a meno di Vazquez, Cobbaut e Juric, due scommesse vinte

La strada intrapresa sembra essere quella giusta. Enzo Maresca si è adeguato alle caratteristiche dei calciatori e ha svoltato giusto in tempo. Quando si è intelligenti si mettono da parte principi e idee, strategie che non hanno pagato fino a lì e si rimette mano al pensiero: per il bene di tutti. Il vento in casa Parma è di quelli gradevoli, ha scacciato le nubi e spinge la nave crociata verso mari più tranquilli. Gennaio non è distante, Enzo ha ricevuto direttamente dal presidente rassicurazioni sul fatto che la squadra - anche in base alla classifica - verrà potenziata a dovere. Il direttore dell’area tecnica Javier Ribalta è chiaramente a lavoro per rinforzare un Parma che adesso sembra aver trovato un giusto equilibrio, grazie anche ai quattro assi che Maresca cala ogni volta sul tavolo. I calciatori più utilizzati dal tecnico crociato sono due veterani, Gigi Buffon e Franco Vazquez, e due ‘scommesse’ vinte fino a qui: Elias Cobbaut e Stanko Juric. La spina dorsale della squadra.

Gigi Buffon non è solo il portiere del Parma. Ne è l’anima, la storia, il riferimento. Il leader riconosciuto universalmente a ogni latitudine. Piazza e tifosi sono più sicuri con Gigi, così come squadra e società. Amato dai ‘vecchi’, rispettato e ammirato dai giovani, Buffon è il pilastro su cui si fonda il Parma. Dieci presenze su undici da titolare, a Terni è subentrato. La sua mano si è vista dalla partita con il Frosinone, fino all’ultima apparizione al Tardini. Decisivo nelle vittorie (Benevento, Cittadella e Vicenza), protettore di punti e custode di sogni di gloria, Gigi ha collezionato 4 clean sheet, parato due rigori e subito 12 reti in 921’.ì

Valore aggiunto, come Franco Vazquez. L’amico di Enzo, sceso in Serie B dalla Liga per la stima che lo lega all’allenatore, si è preso il Parma sulle spalle. La squadra sta camminando anche sulle sue idee, elaborate e superbe in serie B. Fuori categoria per carisma e personalità, oltre che per qualità tecniche, el mudo ha beneficiato parecchio del cambio di modulo. E’ l’uomo di raccordo tra i reparti, galleggia tra attacco e centrocampo e da due partite gioca a destra, dove vede meglio la porta: da li può scegliere due soluzioni. Calciare con il mancino, mandare in porta il compagno. Adesso che ha messo anche la testa a posto (dopo i due rossi, uno nonsense) ha maggiore incidenza nell’economia della partita. Ha giocato 718’, saltando di fatto solo le due gare di squalifica. E’ stato sostituito una volta solamente. Per far capire quanto incida nel gioco di Maresca.

Chi non è mai stato sostituito è Elias Cobbaut, 11 presenze su 11. 990’, qualche scivolone da centrale a quattro, perfetto o quasi a tre. Ha giocato anche da terzino, a Reggio Calabria, senza grossa fortuna. Ha contribuito a dare una sterzata decisa alla stagione, così come un altro insostituibile. Stanko Juric ha giocato 10 partite da titolare, in una è subentrato (contro la Reggina) mettendo a segno un gol e contribuendo significativamente alla causa con due assist. E tanta legna accatastata per Enzo, che in pratica non rinuncia mai neanche al croato. 822’ per il centrocampista di Spalato, che si sta rivelando prezioso per quanto corre, per come recupera. In alcune gare, Maresca gli ha affidato la patente di ‘assaltatore’ dell’area avversaria, ma è un centrocampista più di contenimento che di inserimento, sul quale Enzo sta finemente lavorando. Con questi quattro assi, Maresca può far saltare il banco.

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