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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Calcio

Iachini: "I calciatori hanno rinunciato alle ferie per lavorare. Mercato? Almeno uno per reparto"

L'allenatore del Parma. "Serve un esterno in più a sinistra, dobbiamo prendere un difensore, andremo a prendere un giocatore a centrocampo e andremo a fare qualcosa anche davanti perché ci servono altre caratteristiche. Spero arrivino il prima possibile"

Dal nostro inviato
COLLECCHIO - Non esiste la parola vacanza, nel vocabolario di Beppe Iachini non trova posto. "L'Aic si è battuta per ottenere le ferie dei calciatori. Io, 7 o 8 giorni di vacanze non li ho potuti dare, ho parlato con i calciatori che sono stati d'accordo con l'allenatore. Avevano i loro giorni di festa, quelli che gli spettano. Non possiamo farli, si continuerà a lavorare. Domani lavoriamo, poi c'è il giorno di Natale e il 26 si lavora.  Lavoreremo fino al 30, poi staccheremo 3 o 4 giorni. Riprenderemo il 3 o il 4 gennaio, dipende dai carichi. Ma i ragazzi porteranno i compiti a casa. Quando rientreranno poi monitoreremo i dati. Hanno capito l'importanza del momento: ho parlato in questo senso e non hanno detto 'A', c'è la consapevolezza di dover portare avanti un determinato tipo di lavoro".

Beppe Iachini è raggiante. Quasi non ci crede di poter utilizzerà questa pausa forzata - causa coronavirus - per immettere nelle gambe e, soprattutto nella testa dei suoi calciatori - ulteriore lavoro e ulteriore conoscenze. La squadra ha rinunciato ai giorni di vacanze, per consegnarsi totalmente nelle mani del suo allenatore. "Abbiamo dei margini di crescita ulteriori, stiamo cercando di miglirare l'intensità, la consapevolezza di dover fare la partita e prenderla in mano. Abbiamo rubato palla, dopo una pressione alta. Abbiamo commesso sbavature, ok, ma stiamo lavorando per essere più perfetti possibili. Ci stiamo conoscendo di più, siamo sempre più efficaci e dobbiamo continuare". Trarre sempre il massimo, guardare il lato positivo della situazione, sempre. Iachini lo ha fatto, sperando di prendersi tutto quello che può da questo rinvio. "Noi fino a poche ore fa stavamo preparando la partita, ma ci hanno comunicato la decisione e la dobbiamo rispettare. I continui contagi e la risalita della curva lo hanno imposto. Non c'era chiarezza, c'era chi giocava e chi no. Adesso è una situazione uguale per tutti. Prima decideva la Ausl, poi la Lega Serie B. Qualche squadra giocava e qualche altra non giocava. Ma adesso c’è uniformità, bisogna sfruttare al massimo questa pausa. Abbiamo visto che la crescita è continua, le prestazioni delle ultime settimane hanno fatto intravvedere qualcosa di meglio. Utilizzeremo questo tempo per cercare di lavorare. Sono passati 22 giorni da quando siamo insieme, i primi otto giorni di lavoro sono stati importanti ma difficili: in poche ore ci siamo trovati a preparare gare difficili. Adesso vedo che nei loro occhi qualcosa è cambiato, stanno cominciando a capire quello che voglio. Per dire: io ancora non sono mai stato in città, non l'ho mai vista.  Mi alzo alle 6 del mattino, sono alle 6:30 già nello spogliatoio. Vado a dormire a mezzanotte, con lo staff tecnico visioniamo, allenamenti ed esercitazione. Lavoriamo su video, spezzoni di partita, atteggiamento, tattica individuale e di reparto, possesso e non possesso. Considero Parma una bellissima città che purtroppo non ho avuto modo di visitare. Ma avrò modo di farlo, non ho avuto neanche il tempo per respirare, siamo a catena di montaggio qui, come si dice, per lavorare.  Ho avuto modo di sentire la vicinanza dei tifosi, la curva, la cena del Natale gialloblù mi ha fatto capire tante cose e gli attestati di stima che mi sono arrivati sono stati tanti. Ringrazio davvero tutto. . Mi hanno dato ulteriore spirito di attaccamento e voglia di combattere per giocare e vincere le partite. Voglio trasmettere mentalità e competenze. Se gli altri sono partiti da luglio, noi siamo partiti a novembre. Dobbiamo cercare di recuperare, ho cercato di coinvolgere i miei ragazzi in questa voglia di voler ribaltare le situazioni. Costruendo un percorso insieme. Non guardo la classifica, non so neanche dove siamo. Abbiamo troppo lavoro da fare.

"Il mercato di gennaio è diverso rispetto a quello di luglio. Privarsi o prendere calciatori che si vogliono, in generale, è difficile. Con la società abbiamo parlato e stiamo parlando. Dobbiamo prendere calciatori in tutti i reparti: difesa, esterni, centrocampo e attacco. La società è d'accordo e mi segue. Non so quanti ne arriveranno, ma vorrei che la rosa venisse personalizzata, per portare entusiasmo ulteriore e personalizzare la rosa. Con i cinque cambi, nel corso della partita nel girone di ritorno, non è che potremmo rimediare più. Qualsiasi cosa dovremmo guardarla, prevenire anche eventuali cali di condizioni, infortuni e condizione di difficoltà. Dovremo essere coperti, in tutti i ruoli. Sono convinto che arriveranno i calciatori che voglio.

Spero arrivino il prima possibile, la società mi ha dato garanzie anche in questo senso. Certo, sulla caratteristica siamo chiari, non sempre però possiamo fare quello che abbiamo pensato. Ma per reparti serve un esterno in più a sinistra, il mancino non ce l'abbiamo, dobbiamo prendere un difensore in più, la stagione è lunga,  andremo a prendere nello specifico un giocatore a centrocampo necessariamente e andremo a fare qualcosa anche davanti perché ci servono altre caratteristiche. Quindi stiamo lavorando su 4 o 5 ruoli e profili. Sicuramente la società si muoverà per portare a casa quello che serve. Ma devo dire che sono contento del gruppo, della squadra. Dell'atteggiamento dei miei calciatori, del fatto che abbiano rinunciato alle vacanze per lavorare. Vuol dire che i calciatori sono allineati". 

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