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RIVELAZIONE

Il Parma prova a decollare sull'eredità di Maresca

Enzo ha lasciato un capitale a Iachini con Bernabé e Vazquez e Beppe fa girare sugli uomini mercato dell’ex allenatore

Il Parma prova a viaggiare ad alta velocità grazie all’eredità lasciata da Enzo Maresca. La doppia mossa ‘latina’ che ha portato in dote Adrian Bernabé e Franco Vazquez - le uniche richieste esplicite dell’allenatore in sede di mercato - ha lasciato a Kyle Krause la speranza di poter coltivare un sogno dopo una prima parte di stagione un po’ rallentata, come ha confermato durante la conferenza stampa del rinnovo di contratto Gigi Buffon: "Inizialmente eravamo tutti un po’ disorientati, c’era la sensazione di una squadra che sbandava e da portiere queste cose le percepisci subito".

Nonostante tutto, Enzo continua ha una media punti superiore a quella di Iachini, subentrato al suo ex calciatore ai tempi di Palermo. A Beppe è stato chiesto - come ha spiegato dopo la vittoria con la Spal - di portare il Parma in Serie A, riuscendo di concerto a far cresce i tanti giovani che il mercato nelle due finestre ha consegnato al club. Un progetto ambizioso che aveva come capofila Maresca, chiamato a conciliare le due cose (vincere e aiutare a crescere i ragazzi) attraverso un progetto triennale per il quale non ha avuto tempo. Il tempo, il nemico principale degli allenatori, quello che chiede anche Iachini che in tredici partite (le stesse di Maresca) ha collezionato 15 punti, due in meno rispetto al predecessore. Maresca per media punti continua a essere il miglior allenatore dell’era Krause, curiosa come statistica (Liverani 12 punti in 16 partite, D’Aversa 8 punti in 22 partite e Iachini che in 13 partite ne ha collezionati 15). 

Il calcio posizionale di Maresca non ha pagato, è forse un'iperbole dire che non ha funzionato perché è mancato l’interprete principale (Bernabé, appunto), ma è senza dubbio vero che non l'abbia avuto a disposizione. Però si può consolare (forse) e vedere come le sue scelte in chiave mercato stiano fruttando. Bravo Iachini a insistere su Vazquez responsabilizzandolo e togliendogli compiti troppo difensivi, e a trovare la posizione a Bernabé, bravo Enzo a convincerli al tempo e ad avere l'occhio per notare la grande qualità di Adrian che, detto anche da Guardiola l'anno passato, era migliorato molto attraverso il lavoro di Maresca, tornato utile a Pep anche nel caso del giovane Liam Delap, cresciuto sotto gli insegnamenti dell'ex allentore del City Under 23.

El mudo e il piccolo canterano del Barcellona, tirato su con il mito del calcio ricamato che si fonda sul possesso palla, stanno tenendo su un Parma che cerca di redimersi e sperare ancora, anche grazie a un mercato che ha confutato l'iniziale tesi (puntare sui giovani) e si è concentrato su calciatori fatti e finiti, come Simy, Pandev, Rispoli, segno di un'inversione di marcia e di un cambio di pensiero. Quasi ad ammettere che si era partiti con il piede sbagliato. Ma non è mai troppo tardi per redimersi. 

Tornando a Bernabé, oltre al gol, la sua partita è stata maiuscola per tanti altri motivi: per le dieci palle recuperate, per i sette duelli vinti su dieci, per i 4 cross andati a segno, per i due tiri nello specchio e per il 67% di dribbling positivi. Numeri che certificano l’utilità del ragazzo nel gioco del Parma che adesso non può farne a meno. Sarebbe dovuto essere il grimaldello con il quale Maresca avrebbe dovuto aprire le scatole difensive degli avversari, il terzino sinistro che entra e si allinea con i centrocampisti per lo sviluppo della prima fase di gioco. E’ diventato il metronomo di Iachini, bravo a capire le sue qualità e a spostarlo in un ruolo chiave. Bernabé è un calciatore che sa vedere verticale, che colpisce per intensità e per dinamismo, per il suo carattere. E che può valere oro per la società. Un investimento in pratica a costo zero che stra fruttando. Il suo ambientamento è stato frenato da un problema importante. L’anomalia riscontrata nelle visite mediche, poi l’operazione e il rischio del ritiro anticipato scongiurato.

Quindi la riabilitazione, il lavoro di tecnica individuale e le raccomandazioni di Iachini per portarlo a livello. Il resto l’ha fatto tutto Bernabé che guida adesso la rimonta con accanto l’altro mareschiano convinto: Franco Vazquez, già a quota nove gol in campionato e sempre più imprescindibile per un Parma che ha ancora il tempo di sognare in grande. 

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